Test alcol e droga. Lombardia chiede di estendere controlli anche a personale sanità e scuola

Test alcol e droga. Lombardia chiede di estendere controlli anche a personale sanità e scuola

Test alcol e droga. Lombardia chiede di estendere controlli anche a personale sanità e scuola
Approvata dal Consiglio regionale lombardo una mozione per portare al tavolo Stato Regioni la proposta per estendere a livello nazionale i controlli a campione anche al personale sanitario e agli insegnanti. Non è stato invece accolto un emendamento dei Cinque Stelle che chiedeva di prevedere controlli anche a chi ricopre cariche pubbliche e ha ruoli di responsabilità politica. IL TESTO

Portare al tavolo Stato Regioni la proposta di estendere i controlli anti alcol e droga nei lavori oggi esclusi, studiando per questi ultimi controlli a campione. E’ la richiesta contenuta nella mozione presentata da Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) e approvata ieri pomeriggio in Consiglio regionale della Lombardia con 28 voti a favore, 11 astenuti e 1 contrario.

Nel suo intervento, De Corato ha evidenziato in particolare la necessità di effettuare controlli a campione sull'uso di droghe e di alcool per il personale sanitario degli ospedali e per gli insegnanti. “Alcuni recenti fatti di cronaca – ha detto – hanno posto il problema della stabilità psichica del personale medico: ricordiamo che l'anestesista dell'Ospedale di Saronno, accusato di omicidio, faceva uso di cocaina. Molti lavoratori sono già oggi soggetti a sorveglianza, come ad esempio i conducenti di veicoli con patente C, il personale addetto alla circolazione dei treni e i lavoratori che maneggiano gas tossici, ma non gli insegnanti e i medici, che operano in campi molto delicati come la salute e l'educazione”.

L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha precisato come già esistano protocolli promossi da Regione Lombardia che vanno in questa direzione, ma De Corato ha sollecitato una iniziativa legislativa in ambito nazionale che definisca regole precise nel merito.

Non accolto un emendamento di Paola Macchi (M5Stelle) che chiedeva di prevedere la sorveglianza medica anche a chi ricopre cariche pubbliche e ha ruoli di responsabilità politica.

Il Presidente della Commissione Sanità Fabio Rolfi (Lega Nord) ha espresso piena condivisione sui contenuti della mozione, mentre forte contrarietà è stata espressa da Chiara Cremonesi (SEL). Non ha partecipato al voto il Partito Democratico, con Carlo Borghetti (PD) che ha giudicato “troppo confuso il testo della mozione, poco chiaro nei suoi reali intendimenti e obiettivi, soprattutto se si considera che esistono già normative che prevedono la sorveglianza sanitaria”.

08 Febbraio 2017

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