Torino. Al via il primo Master Universitario di I livello dedicato alle Malattie Rare

Torino. Al via il primo Master Universitario di I livello dedicato alle Malattie Rare

Torino. Al via il primo Master Universitario di I livello dedicato alle Malattie Rare
Parte a gennaio il Maste istituito dall'Università degli Studi di Torino in collaborazione con il CMID - Centro di Coordinamento della Rete Interregionale per le Malattie Rare dell'Asl TO2. Rivolto a laureati delle professioni sanitarie, il Master è annuale, corrisponde a 60 crediti formativi universitari (CFU) e ha una durata complessiva di 1.500 ore.

Al via a gennaio il Master Universitario di I livello in "Malattie Rare", istituito dall'Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, in collaborazione con il CMID – Centro di Coordinamento della Rete Interregionale per le Malattie Rare dell'Asl TO2. Rivolto a laureati delle professioni sanitarie che, grazie ad un percorso formativo legato maggiormente alla valutazione ed al soddisfacimento di bisogni assistenziali, rappresentano i candidati ideali alla presa in carico dei pazienti affetti da malattia rara, il Master è annuale, corrisponde a 60 crediti formativi universitari (CFU) e ha una durata complessiva di 1.500 ore. 

La scadenza per le iscrizioni è il 16 gennaio 2015 (ore 15 ora italiana). Tutte le indicazioni sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito Master I Livello Malattie Rare (http://www.malrar.formazione.corep.it/malrar14/). Per essere aggiornati tempestivamente è possibile inviare una email a: [email protected]

Le malattie rare rappresentano oggi uno dei settori in maggior espansione del Sistema Sanitario Nazionale. In Italia, infatti, si stima che i malati rari siano dai 300.000 ai 500.000. Le peculiarità legate alla cronicità, alle difficoltà diagnostiche e di gestione della terapia, rappresentano una sfida importante per i professionisti sanitari.  Inoltre, spesso la presenza di un malato “raro” si ripercuote sull’intera famiglia innescando delle dinamiche difficili da gestire. Queste peculiarità rendono necessaria la formazione di operatori sanitari in grado di affrontare non solo gli aspetti clinici delle malattie rare ma anche quelli assistenziali, sociali e legislativi.

I laureati delle professioni sanitarie, grazie ad un percorso formativo legato maggiormente alla valutazione ed al soddisfacimento di bisogni assistenziali rappresentano i candidati ideali alla presa in carico dei pazienti affetti da malattia rara. Il master di primo livello in “Malattie Rare” si propone di fornire le conoscenze specifiche necessarie alla presa in carico di questi pazienti spesso difficili da seguire ma anche molto stimolanti dal punto di vista lavorativo.  

12 Gennaio 2015

© Riproduzione riservata

Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino
Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino

Referti medici contraffatti, apparentemente emessi da un Pronto soccorso di Torino, sarebbero stati utilizzati per ottenere indebitamente risarcimenti assicurativi attraverso la simulazione di incidenti e infortuni mai avvenuti. È il...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”
Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”

“La Regione Piemonte, in riferimento alle dichiarazioni diffuse nelle scorse ore, precisa che il presunto blocco delle assunzioni nel Servizio sanitario regionale non corrisponde al contenuto della nota trasmessa alle...