Toscana. Al via terza edizione di ‘Pronto Badante’. In due anni oltre 40 mila chiamate

Toscana. Al via terza edizione di ‘Pronto Badante’. In due anni oltre 40 mila chiamate

Toscana. Al via terza edizione di ‘Pronto Badante’. In due anni oltre 40 mila chiamate
Saccardi: “La Regione non vuole assolutamente lasciare sole le famiglie nell'assistenza ai loro anziani fragili”. Dall’inizio del progetto, costato fino a oggi meno di 4 milioni di euro, sono state erogate più di 12 mila visite domiciliari e attivati 8.000 buoni lavoro. Coinvolti oltre 150 soggetti del Terzo Settore.

Dal primo marzo ha preso il via il terzo anno di sperimentazione di Pronto Badante, il progetto attraverso cui la Regione Toscana ha messo a disposizione delle famiglie  un servizio di sostegno rivolto alla persona anziana nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità. Obiettivo del progetto è sostenere la famiglia in questa prima fase, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l'attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

I risultati di questi due primi anni di attività sono stati presentati questa mattina dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi.

“La Regione non vuole assolutamente lasciare sole le famiglie nell'assistenza ai loro anziani fragili”, ha detto Saccardi. “Vogliamo invece che i familiari si sentano sostenuti e appoggiati da subito, fin da quando si manifestano i primi disagi. Per questo è stato concepito il progetto Pronto Badante. Questo è il terzo anno di sperimentazione del progetto, e nelle due precedenti edizioni i risultati sono stati ottimi: oltre 40.000 telefonate al numero verde, più di 12.000 visite domiciliari, oltre 8.000 buoni lavoro attivati”.

"Questa nuova edizione del progetto Pronto Badante è la testimonianza concreta di iniziative che, andando incontro alle esigenze delle famiglie in situazioni di disagio risultano anche efficaci per il benessere del territorio, come del resto i numeri dimostrano”, ha affermato il direttore regionale dell'Inps Marco Ghersevich. “L'Istituto, apprezzando il valore del progetto e continuando a fornire la consueta collaborazione istituzionale, mette a disposizione della Regione Toscana gli strumenti informatici necessari per rendere accessibilie il servizio a tutti gli utenti che ne faranno richiesta”.

Il progetto Pronto Badante mette a disposizione dei cittadini un numero verde (l’800 59 33 88, attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19,30 e il sabato dalle 8 alle 15) per segnalare il momento di difficoltà dell’anziano; garantisce una visita domiciliare entro 48 ore dalla segnalazione al Numero Verde e la "Presa in carico domiciliare" per il supporto alla famiglia e all'anziano con interventi che si propongono di soddisfare bisogni sociali, socio-assistenziali e socio-sanitari; prevede l’erogazione di di un contributo di 300 euro, una tantum, per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare, attraverso l'utilizzo del libretto famiglia; offre inoltre tutoraggio in itinere e prima formazione "on the job" personalizzata, direttamente a casa dell'anziano, per aiutare la famiglia e l'assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare. Inoltre, attiva una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e di tutta la comunità.

Nel 2018 il progetto ha coinvolto 120 associazioni di volontariato, 80 cooperative sociali, 24 patronati, 19 Associazioni di Promozione Sociale, 12 onlus di altro tipo.

A oggi attraverso il progetto Pronto Badante sono state stanziate 3,9 milioni di euro a favore di soggetti del Terzo settore (2,1 milioni) in qualità di capofila per la gestione del Numero Verde e Coordinamento regionale; interventi di assistenza, informazione e tutoraggio e dell’Inps  (1,8 milioni) per l’acquisizione dei libretti famiglia.

14 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari
Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari

Venerdì 17 aprile prende ufficialmente avvio, presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, il primo corso del programma formativo TOBIA-DAMA, iniziativa promossa dalla Regione Lazio per rafforzare l’assistenza sanitaria dedicata alle persone...

In Toscana nuove regole su mobilità per avvicinare il personale Ssr a casa
In Toscana nuove regole su mobilità per avvicinare il personale Ssr a casa

La giunta regionale della Toscana aggiorna la disciplina della mobilità volontaria del personale del servizio sanitario e rafforza le regole per consentire ai dipendenti di cambiare sede di lavoro e...

Definizione di innovatività dei dispositivi medici secondo la Regione Toscana
Definizione di innovatività dei dispositivi medici secondo la Regione Toscana

Gentile Direttore,in un contesto europeo sempre più orientato a sostenere l’innovazione sanitaria, la Delibera della Regione Toscana n. 783 del 16 giugno 2025 introduce una definizione strutturata di innovatività per...

Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”
Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”

Il consumo di alcol tra adolescenti e giovani adulti è un fenomeno in continua evoluzione, fortemente connesso ai cambiamenti negli stili di vita, nelle modalità di socializzazione e nell’utilizzo del...