Toscana. Campi scuola per imparare a gestire il diabete

Toscana. Campi scuola per imparare a gestire il diabete

Toscana. Campi scuola per imparare a gestire il diabete
In montagna, agriturismo o in barca, anche quest’anno la Regione ha deciso di finanziare con 100 mila euro questo progetto di 5 campi scuola rivolti ai ragazzi affetti da diabete dell’età evolutiva. A gestirli saranno il Centro regionale per il diabete dell’azienda ospedaliero-universitaria Meyer e l’Unità operativa di pediatria e neonatologia della Asl 9 di Grosseto.

Campi scuola dove bambini e adolescenti con il diabete possano imparare, con l’aiuto di medici e psicologi, a gestire la loro malattia e a superare i problemi connessi con la convivenza con una patologia cronica. Anche quest’anno la Regione ha deciso di finanziare i campi scuola rivolti ai ragazzi affetti da diabete dell’età evolutiva. Una delibera approvata nel corso dell’ultima Giunta ha destinato 100 mila euro a questo progetto, gestito dal Centro regionale per il diabete dell’età evolutiva dell’azienda ospedaliero-universitaria Meyer e dall’Unità operativa di pediatria e neonatologia della Asl 9 di Grosseto. In tutto, 5 campi scuola (3 gestiti da Meyer, 2 dalla Asl di Grosseto), alcuni dei quali già svolti, altri che si terranno nei prossimi mesi.

“La Regione sostiene i campi scuola per i ragazzi affetti da diabete già dal 2000 e crede molto in questo progetto – ha detto l’assessore al diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia –. La realizzazione di questi campi è un passaggio fondamentale del percorso educativo dei bambini e degli adolescenti con diabete, perché li abitua ad un’autonomia terapeutica, fornisce loro le competenze per gestire il diabete anche in assenza dei familiari, favorisce il confronto con i coetanei, impegna i ragazzi in attività ricreative e sportive, dimostrando la loro compatibilità con il diabete, sviluppa in loro autostima e responsabilizzazione”.

I campi per i ragazzi più grandi (11-16 e 14-17 anni) prevedono la partecipazione di 3-4 ragazzi di età superiore, che svolgono la funzione di “diabetico guida”, grazie alle esperienze già maturate nei precedenti campi scuola. I campi per i più piccoli sono rivolti ai gruppi familiari, e il bambino partecipa con entrambi i genitori. Ai campi sono presenti medici, infermieri, dietisti, psicologi, pediatri, preparatori atletici della facoltà di scienze motorie, personale dell’Associazione diabetici. Alcuni campi si sono già svolti: a febbraio il campo scuola sulla neve a Sestola, a maggio quello a Dynamo Camp, nell’oasi Wwf di San Marcello Pistoiese, entrambi gestiti dal Meyer. Si terranno nei prossimi mesi la crociera in veliero a bordo di Nave Italia (a ottobre, anche questa gestita dal Meyer) e i due campi che organizzerà la Asl di Grosseto, uno rivolto ai bambini di età 6-13 anni, l’altro agli adolescenti 14-18 (date e località ancora da decidere).

“Dato che negli ultimi anni abbiamo registrato un considerevole aumento del numero di esordi di diabete, vorremmo riuscire a realizzare un numero sempre maggiore di campi scuola, per consentire la partecipazione al maggior numero possibile di ragazzi”, ha spiegato Sonia Toni, responsabile del Centro regionale per il diabete dell’età evolutiva dell’Azienda ospedaliera Meyer. “Da oltre vent’anni –ha concluso – il nostro Centro di riferimento organizza questi eventi, trasferendo le competenze multidisciplinari del team al di fuori dell’ospedale e permettendo così ai ragazzi, all’interno di una vacanza, di acquisire, verificare e approfondire le competenze diabetologiche necessarie per la gestione della terapia nel quotidiano”.

Per informazioni, questo è il numero del Centro regionale per il diabete dell’età evolutiva dell’azienda ospedaliero-universitaria Meyer, 055-5662486.
 

06 Giugno 2011

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