Toscana. Meningococco C. Richiamo vaccinale per gli adolescenti tra 11 e 18 anni

Toscana. Meningococco C. Richiamo vaccinale per gli adolescenti tra 11 e 18 anni

Toscana. Meningococco C. Richiamo vaccinale per gli adolescenti tra 11 e 18 anni
La misura preventiva è stata introdotta oggi da una delibera approvata in Giunta. La stessa delibera introduce anche l'offerta gratuita della vaccinazione antipneumococcica con vaccino coniugato 13valente, nella popolazione adulta, ai 65enni. Marroni: "In questo modo si garantisce una maggiore protezione nella fascia dei giovani adulti".

Una dose di richiamo della vaccinazione per il menigococco C per gli adolescenti da 11 a 18 anni. La introduce una delibera approvata oggi pomeriggio dalla giunta regionale. Delibera che recepisce una proposta formulata la settimana scorsa – su richiesta dell'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – dalla Commissione regionale per gli indirizzi e le strategie vaccinali.
 
"Per incidere maggiormente sulla diffusione delle malattie invasive da meningococco e garantire una maggior protezione nella fascia dei giovani adulti – spiega l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – la delibera aggiorna il Calendario vaccinale, introducendo l'offerta attiva e gratuita di una dose di vaccino coniugato quadrivalente ACWY agli adolescenti già vaccinati nell'infanzia, da somministrare nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, preferenzialmente a 12 anni". Attualmente viene effettuata una sola dose nel secondo anno di vita e nel caso questa non sia stata eseguita, la vaccinazione viene offerta in ogni occasione utile di contatto con i servizi vaccinali.
 
La stessa delibera introduce anche l'offerta gratuita della vaccinazione antipneumococcica con vaccino coniugato 13valente, nella popolazione adulta, ai 65enni (nel 2015, i nati nel 1950). Dalla campagna vaccinale del prossimo autunno sarà offerta in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale.

Meningite meningococcica, i dati toscani
I casi registrati ad oggi in Toscana sono 15: 11 da meningococco C, 2 da meningococco B e 2 da ceppo non noto. Più il caso del 18enne di Monte Argentario ricoverato la notte scorsa all'ospedale di Grosseto per sospetta meningite meningococcica, per il quale sono ancora in corso gli accertamenti.
Nel 2014 sono stati 16; nel 2013, 12; nel 2012, 18; nel 2011, 12; nel 2010, 16. E molti di più negli anni ancora precedenti: hanno toccato i 36 nel 2005, i 27 nel 2004, i 22 nel 2002 (tutti i dati derivano dal sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive gestito dell'Istituto Superiore di Sanità: http://www.iss.it/mabi/).

La prevenzione
In Toscana la vaccinazione contro il meningococco C è gratuita per tutti fino a 18 anni. E una delibera dell'ottobre 2014 ha introdotto la vaccinazione gratuita contro il meningococco B a partire dai bambini nati nel 2014. La vaccinazione contro il meningococco è comunque sempre offerta gratuitamente ai soggetti a
rischio.
Si ricorda che il Piano regionale delle vaccinazioni prevede l'offerta attiva e gratuita contro una serie di malattie infettive, divenute rare proprio grazie alla vaccinazione, ma comunque in grado di provocare gravi conseguenze. E quindi si raccomanda di aderire agli inviti a fare le vaccinazioni secondo le indicazioni del calendario vaccinale, rivolgendosi ai servizi di vaccinazione delle Asl o al proprio pediatra di famiglia per avere informazioni.
 
Altre informazioni
Il meningococco si localizza nel naso e nella gola spesso di portatori sani e asintomatici, fino ad interessare dal 2 a ben il 30% della popolazione. Questa condizione non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi. L'infezione si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie.
Il meningococco è un batterio che, fuori dell'organismo, sopravvive solo per pochi minuti. La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio, tant'è che solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette.
La sorveglianza dei contatti è importante per identificare chi dovesse presentare febbre, in modo da intercettare eventuali ulteriori casi. Questa sorveglianza è prevista per 10 giorni dall'esordio dei sintomi del paziente. Il periodo di incubazione è generalmente 3-4 giorni (da 2 fino a 10 giorni).

30 Marzo 2015

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