Toscana. 25 mila nuove diagnosi di tumore ogni anno. Sopravvivenza più alta che nel resto d’Italia

Toscana. 25 mila nuove diagnosi di tumore ogni anno. Sopravvivenza più alta che nel resto d’Italia

Toscana. 25 mila nuove diagnosi di tumore ogni anno. Sopravvivenza più alta che nel resto d’Italia
Il 62,2% dei malati di cancro vive almeno 5 anni: solo l’Emilia Romagna fa meglio. Saccardi: “In Toscana attenzione all’oncologia è molto alta e ha avuto un ulteriore sviluppo grazie alla fusione tra Istituto Toscano Tumori e ISPO. L’attuale ISPRO favorisce la governance del settore oncologico”

In Toscana nel 2017 sono stati stimati 24.500 nuovi casi di tumore (12.450 uomini e 12.050 donne), con una tendenza che rispecchia quella nazionale: un andamento stabile delle nuove diagnosi fra gli uomini e un incremento fra le donne. 

Le cinque neoplasie più frequenti sono state quelle del colon retto (3.700), seno (3.250), polmone (2.950), prostata (2.500) e melanoma (1.250). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari al 62,2% (65% donne e 56% uomini), dato che colloca la Toscana al secondo posto a livello nazionale dopo l’Emilia Romagna (62,4%) e davanti al Veneto (61,5%). 

Sono invece oltre 200 mila (204.140) le persone che vivono in Toscana  dopo la diagnosi di tumore.

I dati sono quelli raccolti nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017” realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e dalla Fondazione AIOM, e presentato oggi a Firenze.

“In Toscana l’attenzione all’oncologia è molto alta – ha affermato l’assessore alla Salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana Stefania Saccardi – e ha avuto un ulteriore sviluppo grazie alla fusione tra ITT (Istituto Toscano Tumori) e ISPO. L’attuale ISPRO (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) favorisce la governance del settore oncologico. Per essere più vicini ai pazienti oncologici, andare incontro alle loro esigenze, assisterli meglio nel loro percorso e migliorare anche i tempi di attesa, abbiamo istituito gli Aiuto Point, che ora sono presenti in tutte le aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie toscane”. 
 
“Aiuto – ha spiegato l’assessore – è l’acronimo di Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico. I pazienti seguiti già da una struttura oncologica non devono più rivolgersi al Cup per i propri controlli, ma è l’Aiuto Point a prenotare tutte le prestazioni previste e ad assicurare tutti gli adempimenti amministrativi in materia di esenzione, avvio dell’iter per il riconoscimento dell’invalidità civile, facilitazione dell’accesso. Un modo per accompagnare e aiutare le persone in una fase delicata della loro vita, facendo sì che non debbano farsi carico anche della faticosa organizzazione dei loro controlli”.

Dai dati presentati oggi la Toscana mostra ottimi risultati anche nell’adesione agli esami di screening anticancro, superiore alla media nazionale. Nel 2016, il 49,3% dei cittadini ha eseguito il test per individuare in fase precoce il tumore del colon-retto (esame del sangue occulto nelle feci, la media nazionale è del 36%). Il 72,9% delle cittadine ha eseguito la mammografia (44% Italia) per la diagnosi precoce del tumore del seno. E, nel 2016, il 56,6% delle donne toscane si è sottoposto allo screening cervicale (fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina): anche in questo caso il dato è migliore rispetto alla media nazionale (30%). 
 
Per Gianni Amunni, direttore Generale ISPRO, una parte non indifferente dei risultati nella lotta al cancro ottenuti nella Regione possono essere ricondotti al modello organizzativo: “In Toscana – sottolinea Amunni – prevenzione, cura e ricerca sono organizzate attraverso la rete oncologica regionale. Un sistema di accessi diffusi nel territorio consente al cittadino di entrare nei percorsi di cura direttamente nel proprio luogo di residenza e di disporre di una valutazione multidisciplinare. Questo sistema ha consentito di raggiungere risultati importanti in termini di qualità e omogeneità dell’assistenza”. 

15 Maggio 2018

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