Toscana. Ottici. L’abilitazione professionale sarà più breve per laureati e laureandi

Toscana. Ottici. L’abilitazione professionale sarà più breve per laureati e laureandi

Toscana. Ottici. L’abilitazione professionale sarà più breve per laureati e laureandi
Novità per l’abilitazione alla professione di ottico. A stabilirle è una delibera approvata dalla giunta che introduce una deroga al limite del 50% delle ore complessive del corso biennale previsto dalla precedente normativa per il riconoscimento dei crediti formativi in ingresso dei percorsi di formazione professionale.

Il provvedimento, proposto dell’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini,  modifica una delibera del 2009 introducendo una deroga al limite del 50% delle ore complessive del corso biennale previsto dalla precedente normativa per il riconoscimento dei crediti formativi in ingresso dei percorsi di formazione professionale per l’abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria- sanitaria di ottico.
La deroga consente di allineare la normativa regionale alle novità introdotte dai corsi di laurea in ottica e optometria, che comprendono numerose materie presenti anche nei corsi di formazione professionale di ottica e che, ad oggi, non abilitano all’esercizio professionale. Grazie alla deroga, sarà possibile riconoscere crediti pari all’85% delle ore di corso ai laureati in ottica e optometria e crediti pari all’80% ai laureandi che abbiano superato tutti gli esami, esclusi tirocinio e tesi.
 
“Abbiamo preso atto – spiega l’assessore Simoncini – della novità introdotta dal corso di laurea e della necessità di prevedere corsi abbreviati rivolti ai laureati e ai laureandi in ottica e optometria, in modo da facilitarne il conseguimento dell’abilitazione e l’accesso alla professione. Si tratta di un provvedimento che si inquadra nel più generale lavoro di riordino e razionalizzazione del sistema della formazione professionale, in cui la Regione è impegnata con l’obiettivo di valorizzare al massimo il capitale umano e qualificare risorse professionali essenziali per uscire dalla crisi e rilanciare lo sviluppo”.

04 Aprile 2013

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