Toscana pronta per il biotestamento: approvata delibera per l’attuazione della legge sulle Dat

Toscana pronta per il biotestamento: approvata delibera per l’attuazione della legge sulle Dat

Toscana pronta per il biotestamento: approvata delibera per l’attuazione della legge sulle Dat
Nella seduta del pomeriggio la Giunta regionale ha chiarito le modalità di attuazione delle disposizioni anticipate di trattamento nella Regione. Rossi: ““La legge sul biotestamento un gran passo avanti nel campo dei diritti civili. La delibera dà le prime indicazioni alle aziende perché a tutti i cittadini sia garantita la possibilità di esprimere le proprie volontà”

Con una delibera approvata nel pomeriggio dalla Giunta Regionale su proposta dell’assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi, la Regione Toscana ha posto le basi per l’attuazione della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento. 

 
La legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” è stata approvata lo scorso 22 dicembre ed è entrata in vigore il 31 gennaio 2018. Ma è richiesto l’intervento legislativo delle Regioni per dare attuazione concreta a quanto prescritto dalla legge.
 
“La legge sul biotestamento e sulle cure di fine vita, approvata dal Parlamento lo scorso dicembre, è stata un gran passo avanti, il risultato di una battaglia importante nel campo dei diritti civili”, ha commentato il  presidente della Regione Enrico Rossi. “Ora le Regioni devono dare concretezza a questa legge. La Toscana lo sta facendo, e questa delibera dà le prime indicazioni alle aziende perché a tutti i cittadini sia garantita la possibilità di esprimere, quando sono in salute, ma anche in ogni fase della malattia, adeguatamente informati, le proprie volontà rispetto al percorso di cura”.
 
“La Toscana è tra le prime Regioni che dà corso alla legge sul biotestamento”, ha aggiunto Stefania Saccardi. “Una legge di grande civiltà, che abbiamo voluto inserire nel quadro più complessivo delle cure del fine vita, poiché riteniamo che il sistema sanitario, anche laddove non possa curare, debba però prendersi cura della persona fino all'ultimo momento di vita. Quindi la delibera affronta il percorso complessivo di aiuto, sostegno e accompagnamento al paziente nell'ultima fase della sua vita”.
 
La delibera è il risultato di un lungo lavoro della Regione che all’indomani dell’approvazione della legge si è messa in moto per rendere fruibili le Dat ai cittadini, lavorando anche a un modello informatizzato che possa essere inserito nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Sono stati fatti incontri con gli ordini dei notai e degli avvocati, e con l'Anci; con i cittadini e con i gruppi di etica. Si sta lavorando sulla formazione dei medici e l'informazione ai cittadini.
 
Entro 30 giorni da oggi la Regione si impegna a fornire alle aziende sanitarie le indicazioni per la raccolta e la registrazione, nelle varie modalità (digitale e/o analogica) consentite dalla legge, delle volontà dei cittadini in merito alle Dat, compresa l'indicazione del fiduciario.
 
Inoltre, verranno definiti adeguati percorsi organizzativi, informativi e formativi, per garantire il coinvolgimento di tutti gli operatori del servizio sanitario regionale interessati, oltre ai medici di medicina generale.
 
Sono previste campagne informative per spiegare ai cittadini gli obiettivi della normativa in materia di consenso informato e di Dat. Inoltre, si cercherà un'intesa con il notariato e l'Anci toscana per consentire l'armonizzazione delle procedure operative di registrazione, conservazione e fruizione delle Dat.
 
Infine, la Regione ha già in programma di mettere a disposizione un modello informatizzato per la redazione delle Dat, che i cittadini potranno compilare online, esprimendo le proprie volontà di carattere generale in materia di trattamenti sanitari e il consenso o il rifiuto rispetto a trattamenti diagnostici o scelte terapeutiche. Nel modello, la persona può indicare anche un fiduciario che possa fare le sue veci e rappresentarla nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie in caso di futura incapacità di autodeterminarsi. Sarà possibile inoltre esprimere anche ulteriori manifestazioni di volontà attinenti al fine vita o proiettate ai momenti successivi alla morte: l'assistenza religiosa, il luogo nel quale preferirebbe morire (ospedale, abitazione), la donazione di organi, la donazione del corpo a scopo scientifico, il trattamento del cadavere.

03 Aprile 2018

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