Trapianti Ismett raggiunge quota 200 interventi di rene da vivente

Trapianti Ismett raggiunge quota 200 interventi di rene da vivente

Trapianti Ismett raggiunge quota 200 interventi di rene da vivente
Una meta raggiunta proprio durante l’emergenza Covid-19. Il centro palermitano evidenzia, peraltro, di essere “uno dei soli tre centri italiani, con Padova e Bari, che ha al momento attivo il programma di donazione e trapianto di rene da vivente”. Per farlo sono stati rivisti tutti i protocolli e sono stati aumentati i livelli di sicurezza per garantire al massimo pazienti e donatori.

L’Ismett di Palermo taglia il traguardo dei 200 trapianti di rene da donatore vivente su paziente adulto. Una meta che, fa notare l’Istituto in un comunicato, è stata raggiunta “proprio durante l’emergenza Covid-19”. Il centro palermitano evidenzia, peraltro, come sia “uno dei soli tre centri italiani, con Padova e Bari, che ha al momento attivo il programma di donazione e trapianto di rene da vivente”. “Per poter continuare il programma di trapiano da vivente – spiega Salvatore Piazza, responsabile del programma di trapianto di rene – sono stati rivisti tutti i protocolli ed aumentato i livelli di sicurezza per garantire al massimo pazienti e donatori”.

L’Ismett oggi è “al quarto posto in Italia per volume di trapianti di rene da vivente sui 34 centri autorizzati”, riferisce la nota. La paziente numero 200 è una giovane donna siciliana, della provincia di Enna. A donare il rene la madre.

Sia la mamma donatrice, che la figlia ricevente sono state dimesse dopo 7 giorni dalla data dell’intervento.  “Le condizioni di entrambe le pazienti, donatrice e ricevente  – sottolinea Salvatore Gruttadauria, Direttore della Chirurgia Addominale di ISMETT – sono molto buone. La giovane paziente è stata riferita al nostro centro in tempo e questo, insieme alla donazione della madre, ha consentito di eseguire un trapianto pre-emptive, ovvero eseguito prima dell’inizio della dialisi”.

Nella nota il centro palermitano evidenzia, infine, come sia stata notevolmente incrementato l’attività nel corso dell’ultimo anno, passando dagli 8 interventi di trapianto di rene da vivente eseguiti nel 2018 ai 18 effettuati lo scorso anno. “L’incremento dell’attività degli ultimi anni è il frutto della maggiore collaborazione avviata con i nefrologi siciliani. Un circuito di collaborazione che ha come obiettivo proprio quello di favorire i cosiddetti trapianti “pre-emptive”. Questo tipo di interventi consente di migliorare i risultati della sopravvivenza del paziente e dell’organo donato e riduce i costi sostenuti dal Sistema Sanitario Regionale visto un paziente in dialisi ha un costo medio che varia tra 30 e 45 mila euro annui”.
 
Il prelievo del rene da destinare al trapianto è stato eseguito per via laparoscopica, una tecnica di chirurgia mini-invasiva sempre più utilizzata presso ISMETT che riduce i rischi per il donatore ed i tempi di ospedalizzazione. “Questa tecnica – sottolinea Davide Cintorino, Responsabile dei prelievi di rene per via laparoscopica – consente di eseguire tramite quattro piccoli fori nell'addome ed una piccola incisione, simile a quella che si effettua per il parto cesareo ma più piccola, l'asportazione del rene da donare. L'approccio mininvasivo consente di ridurre i tempi di degenza del donatore con un più rapido recupero fisico, garantisce un migliore controllo del dolore post-operatorio e migliora il risultato anche da un punto di vista estetico con cicatrici molto più piccole che guariranno molto rapidamente”.

14 Maggio 2020

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