Trasferimento Ospedale Sant’Antonio di Padova. L’Anaao Assomed diffida le Direzioni Generali sui documenti sindacali

Trasferimento Ospedale Sant’Antonio di Padova. L’Anaao Assomed diffida le Direzioni Generali sui documenti sindacali

Trasferimento Ospedale Sant’Antonio di Padova. L’Anaao Assomed diffida le Direzioni Generali sui documenti sindacali
Per il segretario aziendale Anaao Aulss 6 Euganea, Mirko Schipilliti è “totalmente irriverente e imbarazzante sentirsi attribuire in modo forzato anche solo ipoteticamente affermazioni infondate contrarie ai principi sostenuti anche sul piano giuridico. È tutto sbagliato: un ‘accordo’ e una procedura precari, impraticabili e scritti male che riteniamo non conformi”

Dopo il mancato “accordo” sul trasferimento dell’Ospedale Sant’Antonio all’Aou di Padova da parte della quasi totalità dei sindacati medici (95,3%), l’Anaao Assomed ha diffidato le due aziende relativamente ai contenuti di due documenti sindacali in cui si attribuiscono alle rappresentanze dei lavoratori condivisioni irricevibili e affermazioni infondate.
 
Nel “verbale di accordo” del trasferimento e la comunicazione Aulss 6 del 29 novembre 2019, ricorda una nota del sindacato, si legge infatti che “nella comunicazione ex art. 47 legge 488/90 veniva indicata la configurazione delle attività e funzioni (ramo d’azienda) interessate al trasferimento”, “le parti hanno preso atto dell’intervento regionale condividendone l’importanza”, “nell’incontro sono state esposte ed illustrate tutte questioni che potevano interessare il personale”, “le sottoscritte rappresentanze dei lavoratori hanno manifestato una sostanziale condivisione delle proposte oggi formulate dall’Azienda”, “risultano state eccepite molte delle istanze formulate nell’incontro precedente”, “molte tematiche sono già state affrontate all’incontro del 13.11 u.s.”, “in ogni caso sono state date le più ampie rassicurazioni su tutte le problematiche sollevate”.
 
“La verità è che le tematiche sono state poche, scarsamente affrontate, con risposte inadeguate e inaccettabili – sottolinea l’Anaao – le attività trasferite non sono state esplicitate e sono state richiesti dati e garanzie ben precise. Le ‘risorse dei fondi’ non sono state rendicontate; la ‘libera professione’ resta indefinita; espressioni come ‘sostanzialmente assicurata’ sono ambigue; la ‘mobilità’ resta discrezionale, secondo le esigenze non di una ma di entrambe le aziende, con discriminazione verso la dirigenza medica e sanitaria rispetto alle tempistiche. Manca la data di trasferimento nell’accordo; il ‘ramo’ da trasferire non può essere identificato discrezionalmente e deve conservare la sua unitarietà prima e dopo. Sarebbero queste “le più ampie rassicurazioni”? C’era già il ricorso al Tar contro le schede ospedaliere sul Sant’Antonio; in ottobre i sindacati ribadivano ‘la contrarietà a tale operazione di cessione’, e non essendo state fornite le motivazioni del passaggio denunciavano che la ‘completezza dell’informativa’ invece dichiarata nella lettera di trasferimento risultava infondata: è quindi impossibile accettare le proposte sul trasferimento di per sé. Come si possono poi condividere proposte ‘eccepite’ ovvero obiettate?
 
“Alla luce di tutte le contestazioni accumulate (sindacali, dei dipendenti, cittadine, parlamentari) che ho fatto appositamente allegare al verbale della riunione del 13 novembre – commenta Mirko Schipilliti, medico al Sant’Antonio e segretario aziendale Anaao Assomed all’Euganea – con un tale rifiuto intersindacale al trasferimento troviamo totalmente irriverente e imbarazzante sentirci attribuire in modo forzato anche solo ipoteticamente affermazioni infondate contrarie ai principi sostenuti anche sul piano giuridico. È tutto sbagliato: un ‘accordo’ e una procedura precari, impraticabili e scritti male che riteniamo non conformi. Nel contrastare ogni condotta antisindacale e incongrua, siamo quindi stati costretti a diffidare le Direzioni Generali dal produrre e diffondere documenti con affermazioni non corrispondenti a quanto rappresentato dai sindacati dei medici, destituendo di ogni fondamento quanto riportato”.

10 Dicembre 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...