Trasporti neonatali. Nel 2015 Policlinico Casilino primo istituto per neonati accettati (31,9%) trasferiti per motivo medico

Trasporti neonatali. Nel 2015 Policlinico Casilino primo istituto per neonati accettati (31,9%) trasferiti per motivo medico

Trasporti neonatali. Nel 2015 Policlinico Casilino primo istituto per neonati accettati (31,9%) trasferiti per motivo medico
A seguire, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (30,7%), il San Camillo-Forlanini (8,5%), il Policlinico A. Gemelli (6,6%) e il Sant’Eugenio (5,6%). Quanto invece ai trasferimenti per motivi chirurgici, il 91,5% dei neonati è stato inviato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Questi alcuni dati del report Sten. IL RAPPORTO

Nel 2015  la UOC di Neonatologia del Policlinico Casilino di Roma è risultata il primo centro che ha ricoverato neonati patologici per motivo medico provenienti da altri punti nascita Regionali (31.9%). A seguire, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (30,7%), il San Camillo-Forlanini (8,5%), il Policlinico A. Gemelli (6,6%) e il Sant’Eugenio (5,6%). Si conferma il trend in aumento della quota di neonati accettati dal Policlinico Casilino e riduzione consistente per il Policlinico Umberto I ed il San Filippo Neri (classificato come livello I con il DCA 412/2014). Questi alcuni dati del report Sten sui trasporti neonatali nel Lazio nel periodo 2014-2015.
 
Iprimi 5 Istituti trasferenti sono invece stati: il Policlinico Umberto I (11,9%), il Sandro Pertini (10,2%), il San Pietro-FBF (6,2%), il San Giovanni Calibita-FBF (4,8%) e il M.G. Vannini-Figlie di San Camillo (4,6%). I neonati provenienti da fuori regione sono stati il 6,1%. Sui 791 trasferimenti del 2015, il 35,0% è stato effettuato da Istituti con UTIN. 
 
Nel 2015, rispetto al 2014, si osserva una diminuzione dei tempi mediani di ricerca (5 vs 10), di partenza (10 vs 15) e totali (110 vs 120).  Nell’intero periodo, la percentuale di neonati trasferiti da istituti di I e II livello verso l’istituto di III livello di riferimento è stata del 24,0%, con un significativo aumento nel 2015 (dall’analisi sono stati esclusi i trasferimenti dalle unità della provincia di Latina per la mancata attivazione della UTIN nell’ospedale SM Goretti).
 
Il 30,2% dei trasferimenti è avvenuto per motivi chirurgici. I primi cinque istituti trasferenti sono stati: Policlinico A. Gemelli (20,8%), San Giovani Calibita-FBF (19,0%), San Pietro-FBF (10,5%), Policlinico Umberto I (8,2%) e il San Giovanni (4,4%). I neonati provenienti da fuori regione sono stati il 4,1%. Il 91,5% dei neonati è stato inviato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Riguardo il motivo, il 47,7% è stato trasferito per patologia cardiaca, il 4,4% per patologia neurochirugica ed il rimanente 47,9% per altra patologia chirurgica.
 
La quasi totalità dei neonati trasferiti da centri presenti in Roma città sono rimasti nella stessa area territoriale. Dei 50 nati nella provincia di Frosinone e trasferiti, 42 sono stati assistiti in centri collocati a Roma città. La percentuale di mobilità extra provincia è stata invece del 100% per i 56 nati nella provincia di Latina e per i 22 nati nella provincia di Rieti.

22 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 
Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

In un unico documento la Conferenza delle Regioni mette nero su bianco una serie di proposte riguardanti il personale del comparto e della dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale e delle...

Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t
Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t

Otto pazienti pediatrici affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto...

Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”
Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”

Quello dei giovani è “un quadro complesso, fatto di bisogni da intercettare ma anche di tante risorse su cui possiamo costruire percorsi di crescita, prevenzione e benessere insieme a scuola,...

Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale
Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, è stato avviato il primo Programma Formativo Regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta...