Treviso. Inaugurati i nuovi laboratori della banca dei tessuti

Treviso. Inaugurati i nuovi laboratori della banca dei tessuti

Treviso. Inaugurati i nuovi laboratori della banca dei tessuti
A tagliare il nastro il governatore Luca Zaia, che ha definito la banca dei tessuti “una delle eccellenze sanitarie che spiegano perché il modello Veneto funziona”. Con circa 200 i prelievi multitessuto da cadavere e 1.000 da vivente, la Banca ogni anno assicura 6.000 tessuti per trapianto nelle specialità di ortopedia, chirurgia plastica, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, generale e maxillo facciale, oltre che nei centri ustioni.

“Un’eccellenza sanitaria come questa, una delle prime realtà europee con 6.000 tessuti per trapianto forniti ogni anno, è una delle prove che il modello veneto funziona, che ci sono investimenti adeguati e che, da sempre, c’è stata una visione lungimirante sul livello delle cure da assicurare ai cittadini. È il frutto di scelte importanti, magari in alcuni casi anche contro corrente, grazie alle quali l’assistito sa che in Veneto c’è chi lo cura, chi lo opera e, mi scuso per il brutto termine, c’è anche chi procura il pezzo di ricambio e chi lo impianta”. Con queste parole, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha inaugurato ieri i nuovi laboratori della Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso. All’evento è stato ricevuto dal presidente della Fondazione Giuseppe Di Falco e dal direttore generale della Ulss Marca Trevigiana Francesco Benazzi. Presente anche il sindaco Mario Conte.

Il centro inaugurato, poco distante dall’Ospedale Ca’ Foncello, è stato creato per standard molto elevati nel campo della processione dei tessuti umani. È dotato di locali e attrezzature all’avanguardia nella prospettiva di avviare anche una struttura di riferimento nazionale e internazionale per la liofilizzazione. “Già oggi, infatti – evidenzia la Regione in una nota – la banca di Treviso è la principale in Italia ed una delle prime in Europa. Con circa 200 prelievi multitessuto da cadavere e 1.000 da vivente, ogni anno assicura 6.000 tessuti per trapianto nelle specialità di ortopedia, chirurgia plastica, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, generale e maxillo facciale, oltre che nei centri ustioni.”

“L’attività della banca dei tessuti ci ricorda l’essenza del successo per cui il Veneto è benchmark a livello nazionale – sottolinea nella nota il Governatore –. È un fatto culturale: a noi piace che le cose siano fatte bene e per questo siamo pronti ad investire. Ogni anno la Regione investe 70 milioni di euro in nuove tecnologie sanitarie. Non capire quanto sia necessario significa non avere percezione del futuro quando siamo già nell’era digitale. Se la sanità non segue questa via è destinata a esaurire la sua corsa. Sia chiaro: non vuol dire che non c’è più spazio per l’umanità, l’umanizzazione delle cure e il saper fare. Vuol dire che servono medici e personale che sappiano cimentarsi eccellentemente con le nuove tecnologie”.

“La stessa alta specializzazione di questa struttura – aggiunge Zaia – è indice di quanto oggi sia necessario essere sempre più performanti di fronte alle sfide della sanità e della ricerca.  E il Veneto è all’altezza. Le lamentele da parte dell’utenza non mancano ma se andiamo ad esaminarle ci rendiamo conto che, nella grandissima parte, confermano la qualità del nostro modello e di quello che stiamo facendo. È raro, infatti, che le critiche riguardino quelle cure importanti che fanno l’eccellenza del nostro sistema sanitario”.

Istituita dalla Regione Veneto nel 2000 la Banca dei Tessuti di Treviso (FBTV) è una struttura sanitaria di riferimento anche per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Marche. Si occupa di raccogliere, processare, conservare e distribuire (in Italia e all’estero) valvole cardiache, segmenti vascolari, membrana amniotica, tessuti osteotendinei, certificando l’idoneità e la sicurezza.

13 Dicembre 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...