Tumori. Inaugurato a Legnago nuovo acceleratore lineare

Tumori. Inaugurato a Legnago nuovo acceleratore lineare

Tumori. Inaugurato a Legnago nuovo acceleratore lineare
La nuova attrezzatura permette trattamenti complessi e sofisticati nella cura di una vasta gamma di tumori consentendo, tra l’altro, la riduzione dei tempi dei trattamenti e, dove è possibile, di intervenire come un bisturi ma senza tagli e ferite. È ora a disposizione dell’ospedale grazie a un investimento di circa 2 milioni di euro. Lanzarin: “Investiamo in sanità per dare risposte ai cittadini”.

Ha sottolineato l’impegno in tutto il Veneto l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin intervenendo oggi all’inaugurazione del nuovo acceleratore lineare dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago (Verona): “Continuiamo con gli investimenti in sanità per dare risposte sempre più adeguate ai cittadini. Ogni anno la Regione impiega circa 70 milioni di euro in attrezzature mediche all’insegna della tecnologia di ultima generazione nelle aziende sanitarie. Questo significa dare risposte di alto livello alle necessità dei pazienti ma significa anche tenere sempre aggiornata la nostra sanità e dare spazio ai nuovi orizzonti di cura”, ha detto Lanzarin, accolta dal Direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi.
 
Un’occasione, anche, per un plauso agli operatori: “Ringrazio tutti i nostri professionisti della sanità perché sono loro il nostro primo investimento a beneficio dei pazienti. Qualsiasi impegno nel dotarci di attrezzature sofisticate è imprescindibile dal capitale umano come ci indica anche la grave carenza di medici con cui oggi siamo costretti a misurarci", ha detto l'assessore.

La nuova attrezzatura inaugurata è un acceleratore avanzato a vantaggio dei pazienti oncologici che permette trattamenti complessi e sofisticati nella cura di una vasta gamma di tumori. “Tra l’altro – evidenzia la Regione in ua nota -, consente la riduzione dei tempi dei trattamenti grazie a sofisticati accorgimenti di tecnica volumetrica e, grazie all’altissima precisione del fascio di radiazioni, dove è possibile, consente di intervenire come con un bisturi non cruento senza tagli né ferite. È ora a disposizione dell’ospedale legnaghese con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro”.

“L’acceleratore lineare che è stato inaugurato oggi consente di tenere sempre più circoscritta la zona di intervento e impiegando minori radiazioni sia per quantità sia per quantità – prosegue l’Assessore –. Questo ci dice che è un investimento che va anche a sostenere la sfera dell’umanizzazione delle cure. I benefici non solo terapeutici su pazienti già duramente provati dalla patologia, infatti, sono facilmente comprensibili. L’ospedale di Legnago si pone ancora di più all’avanguardia e questo investimento, insieme a quelli da poco licenziati dal Cipe che vedono il nosocomio destinatario di 31 milioni di euro per l’adeguamento antisismico e la nuova piastra chirurgica, conferma la sua rilevanza come punto di riferimento per un’importante parte di territorio”.

11 Giugno 2019

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