Turismo. Alla Asl di Rieti, nel oltre 130 vaccinazioni contro febbre gialla, epatite A e tifo

Turismo. Alla Asl di Rieti, nel oltre 130 vaccinazioni contro febbre gialla, epatite A e tifo

Turismo. Alla Asl di Rieti, nel oltre 130 vaccinazioni contro febbre gialla, epatite A e tifo
Per viaggiare in tranquillità nei Paesi tropicali ed esotici è necessario predisporre per tempo le opportune misure di vaccino e chemioprofilassi. Per questo la Asl ricorda l’importanza di rivolgersi all’Ambulatorio di Medicina del Turismo/Vaccinazioni Internazionali della Divisione Malattie Infettive dell’Ospedale de’ Lelli. “E una volta giunti a destinazione, non abbassate la guardia verso le buone norme comportamentali, igieniche e di buon senso”.

Sono sempre più numerosi i cittadini della provincia di Rieti che si recano in Paesi esotici e tropicali per lavoro o per trascorrere le vacanze d’inverno, magari quelle prossime di Natale e Fine Anno. I viaggi internazionali pongono però diversi rischi per la salute, per l’esposizione a molteplici fattori che comprendono un’ampia gamma di infezioni, cambiamenti nel clima e nell’alimentazione e condizioni igienico sanitarie precarie in assenza, in molte regioni, di servizi medici affidabili. Ecco perché, chi si reca in questi luoghi, “deve sempre informarsi presso le strutture mediche deputate sui pericoli per la salute legati al Paese di destinazione, adottando le precauzioni comportamentali consigliate e le indicazioni di vaccino e chemioprofilassi più opportune”. A ricordarlo è la Asl di Rieti, evidenziando anche il ruolo svolto in questo ambito dall’Ambulatorio di Medicina del Turismo/Vaccinazioni Internazionali della Divisione Malattie Infettive dell’Ospedale de’ Lellis.

“La Asl di Rieti, attraverso l’Ambulatorio di Medicina del Turismo/Vaccinazioni Internazionali della Divisione Malattie Infettive dell’Ospedale de’ Lellis, è da sempre impegnata nella tutela della salute dei viaggiatori e nella informazione dei rischi in cui gli stessi potrebbero imbattersi”.  

Nel corso del 2017 sono state praticate nell’ Ambulatorio di Medicina del Turismo oltre 130 vaccinazioni, di cui la maggioranza contro febbre gialla, epatite A, tifo. La gestione degli appuntamenti avviene direttamente ad opera del personale dell’Ambulatorio: ciò permette di garantire una priorità di accesso all’Ambulatorio stesso in base a quanto rilevato telefonicamente o acquisito “in vivo” dall’utente (data di partenza, destinazione, tipologia e durata del viaggio, eventuale necessità di somministrare i vaccini in più sedute).

“Per viaggiare in tranquillità nei Paesi tropicali o comunque esotici – precisa il dottor Fabio Gemelli, referente dell’Ambulatorio di Medicina del Turismo/Vaccinazioni Internazionali della Divisione di Malattie Infettive dell’Ospedale de’ Lellis – è necessario predisporre per tempo, in funzione del Paese di soggiorno, le opportune misure di vaccino e chemioprofilassi, senza comunque abbassare la guardia, una volta giunti a destinazione, verso le buone norme comportamentali, igieniche e di buon senso.  Presso l’Ambulatorio è possibile eseguire tutte le vaccinazioni raccomandate in funzione della situazione epidemiologica dell’area da visitare, comprese quelle “internazionali” come l’anti febbre gialla e l’anti-encefalite giapponese. Inoltre – continua Gemelli – offriamo un servizio di consulenza antimalarica con prescrizione della chemioprofilassi più indicata ed informazioni “individualizzate” in base alla meta, all’itinerario, allo scopo, alla durata ed alla tipologia del viaggio con consegna all’utente di materiale divulgativo in materia”.

Personale medico specializzato, infettivologi e tropicalisti, provvede preliminarmente ad una valutazione delle condizioni di salute prima della partenza, soprattutto in presenza di patologie (diabete, malattie cardiovascolari) o condizioni (gravidanza, età avanzata) che potrebbero controindicare o limitare un determinato viaggio. Il viaggiatore, infine, viene invitato a ripresentarsi in Ambulatorio qualora, al rientro in Italia, presenti segni o sintomi suggestivi di patologie d’importazione.
 

21 Novembre 2018

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