Umbria. Aou Perugia accreditata dalla Regione su sicurezza e qualità delle cure

Umbria. Aou Perugia accreditata dalla Regione su sicurezza e qualità delle cure

Umbria. Aou Perugia accreditata dalla Regione su sicurezza e qualità delle cure
Il dg Duca: “Le operazioni di verifica, come è giusto che sia, sono state lunghe e complesse, ma indispensabili per garantire al cittadino/ utente la massima sicurezza e qualità delle cure. Il progetto ora continua con le verifiche periodiche tese a certificare il mantenimento e il miglioramento delle prestazioni nel tempo”.

L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha ottenuto dalla Regione Umbria l’accreditamento istituzionale che ha attestato il percorso di qualità e sicurezza delle prestazioni sanitarie. Il traguardo è stato raggiunto da tutte le strutture dei nove dipartimenti aziendali.

Con questo riconoscimento l’ospedale di Perugia si colloca ai livelli delle delle principali strutture italiane.

Le verifiche si sono protratte nel tempo, ed hanno impegnati tutti gli operatori con diversi livelli di responsabilità. Gli ultimi dipartimenti a ricevere il rinnovo della certificazione sono stati quello della Diagnostica per Immagini e di Laboratorio e quello di Scienze Onco-Emato-Gastroenterologiche.

“Le operazioni di verifica, come è giusto che sia, sono state lunghe e complesse, ma indispensabili per garantire al cittadino/ utente la massima sicurezza e qualità delle cure”, ha detto il direttore generale Emilio Duca.

Il progetto ora continua con le verifiche periodiche tese a certificare il mantenimento e il miglioramento delle prestazioni nel tempo.

“Un’azienda accreditata garantisce al cittadino appropriatezza delle prestazioni in base alle linee guida nazionali ed internazionali”, ha affermato la coordinatrice del gruppo aziendale impegnato per l’accreditamento Donatella Bologni. È necessario “formazione continua dei professionisti con corsi certificati; tenuta sotto controllo delle apparecchiature; miglioramento continuo dell’organizzazione, per garantire servizi orientati ai bisogni delle persone anche in base alla qualità percepita dagli assistiti”.

16 Febbraio 2018

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