Umbria. Emilio Duca nominato “Referente sanitario regionale per le grandi emergenze”

Umbria. Emilio Duca nominato “Referente sanitario regionale per le grandi emergenze”

Umbria. Emilio Duca nominato “Referente sanitario regionale per le grandi emergenze”
E' l'attuale direttore per le politiche della salute e coesione sociale. Da molto tempo è attivo, grazie all’ importante knowhow sviluppato dalla Protezione Civile dopo il terremoto del 1997, un vero e proprio Sistema integrato della Protezione Civile, per il cui potenziamento è stato siglato, proprio nel gennaio di quest’anno, un protocollo di intesa tra Regione e Prefetture di Perugia e Terni.

Emilio Duca, direttore per le politiche della salute e coesione sociale della Regione Umbria, è stato nominato, su proposta dell’assessore Luca Barberini, “Referente sanitario regionale per le grandi emergenze”. Lo ha deciso la Giunta regionale nella sua ultima seduta. “Con questa nomina – ha affermato l’assessore Barberini – abbiamo colmato un vuoto in un settore molto delicato ed importante individuando una figura che, non solo nel caso di un evento calamitoso naturale, ma anche, per esempio, nel caso di una emergenza infettiva di grande portata, sia in grado di assumere decisioni e contemporaneamente di rispondere ad una organizzazione multisettoriale ed eventualmente sovra-aziendale”.

In Umbria da molto tempo è attivo, grazie all’ importante knowhow sviluppato dalla Protezione Civile dopo il terremoto del 1997, un vero e proprio Sistema integrato della Protezione Civile, per il cui potenziamento è stato siglato, proprio nel gennaio di quest’anno, un protocollo di intesa tra Regione e Prefetture di Perugia e Terni. In base ad esso, Stato, Prefetture e Regione, nel rispetto delle competenze di ciascuno, si impegnano a promuovere, incrementare ed attuare una reciproca sinergia nelle attività di protezione civile favorendo, in particolare, il coordinamento operativo nell'attività di gestione delle emergenze. E nello stesso tempo ormai tutti i Comuni umbri si sono dotati di un piano di emergenza”.

“A fronte di tutto ciò però, – ha chiarito l’assessore Barberini – sebbene ormai da anni sia stata costituita la Centrale operativa unica per il 118 su scala regionale e ogni ospedale della rete dell’emergenza-urgenza si sia dotato di un proprio piano di risposta ad eventuali emergenze, che comportino un incremento straordinario del numero di ricoveri, mancava una rete operativa di sanità pubblica, pronta ad intervenire in maniera tempestiva e coordinata non solo per dare risposta alla prima emergenza, ma anche per mantenere funzionanti i servizi di assistenza essenziali e per garantire un livello appropriato di comunicazione verso la popolazione. Il Referente sanitario regionale avrà così il compito, sia in caso di emergenze di protezione civile, oltre che nelle attività di pianificazione, di garantire il pieno supporto del Servizio Sanitario regionale al Servizio Nazionale della Protezione Civile nelle attività di soccorso sanitario urgente".

E’ evidente – ha aggiunto Barberini – che per ricoprire questo ruolo c’è bisogno di una persona che possiede una dettagliata conoscenza dei Sistemi di Emergenza Urgenza dell’Umbria, della dotazione, dislocazione e capacità operative delle risorse sanitarie mobili dell’Umbria, della organizzazione sanitaria territoriale e della rete di cure primarie e del funzionamento del Sistema integrato della Protezione Civile regionale nelle fasi emergenziali. Per questi motivi, sia pure in via transitoria e cioè fino alla completa formazione di altri operatori sanitari prevista per il 30 settembre del prossimo anno, abbiamo ritenuto opportuno incaricare il direttore Emilio Duca, affidandogli il mandato per la messa a punto di tutti gli atti necessari affinché venga costituito in ciascuna Azienda sanitaria territoriale il cosiddetto Comitato per l’emergenza di sanità pubblica e nelle due Aziende Ospedaliere il Comitato per le emergenze, coordinati dai rispettivi Direttori Sanitari”. Nello svolgimento delle sue funzioni, il Referente sanitario regionale si avvarrà oltre che della collaborazione stretta dei direttori sanitari delle Aziende Sanitarie anche dei dirigenti responsabili dei Servizi programmazione socio-sanitaria dell’area Ospedaliera e Distrettuale e del servizio prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.
 

15 Settembre 2015

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