Umbria. Marini: “Per due anni siamo stati regione benchmark. Vogliamo esserlo ancora”

Umbria. Marini: “Per due anni siamo stati regione benchmark. Vogliamo esserlo ancora”

Umbria. Marini: “Per due anni siamo stati regione benchmark. Vogliamo esserlo ancora”
La presidente lo ha affermato illustrando in Consiglio il Programma di Governo. Annunciato entro un anno il nuovo Piano Sanitario Regionale. “Chi vuole una sanità ancora pubblica e per tutti deve dare una mano a sostenere riforme e innovazione”.

“Chi vuole una sanità ancora pubblica e per tutti deve dare una mano a sostenere riforme e innovazione nella gestione, nell'organizzazione dei servizi, nelle risorse umane e professionali, nell'uso delle tecnologie e dei farmaci, nel superamento di municipalismi, localismi e inappropriatezze sanitarie e gestionali. Questo vale per la rete degli ospedali, per le tecnologie, per i punti nascita, per la rete dei servizi territoriali e della medicina di territorio”. Ad affermarlo è stata la presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, illustrando in Consiglio regionale il Programma di Governo.

“Siamo stati regione benchmark per due anni consecutivi ma vogliamo continuare a fare molto bene in sanità perché questo è il cuore del sistema di welfare”, ha aggiunto Marini evidenziando che “la competenza ‘principe’ che la Costituzione assegna alla Regione riguarda la ‘tutela della salute’ nella sfida di salvaguardare un impianto ideale e valoriale di un sistema sanitario nazionale pubblico ed universalistico per tutti i cittadini senza distinzione ma al tempo stesso di innovarlo e cambiarlo per renderlo economicamente sostenibile, più moderno ed adeguato ai risultati della scienza e all'avanzamento della tecnologia, più di qualità ed umano per le persone”.

“In questi anni – ha proseguito Marini – non ci siamo accontentati dei risultati raggiunti (equilibrio della spesa, adempimento dei LEA, regione benchmark per costi e appropriatezza dei servizi) ma abbiamo saputo riformare e innovare (lr. 18/2012). Le linee guida delle nostre azioni confermano una forte governance regionale ed unitaria del SSR, minore aziendalizzazione più un modello unitario ed integrato di programmazione e gestione dei servizi con alcuni obiettivi bene definiti”.

Questi gli obiettivi elencati da Marini:
• Nuovo Piano Sanitario Regionale entro questo primo anno di governo;
• Attuazione del Piano di Prevenzione, già approvato ed in vigore, per il 2014-2018
• Attuazione del Patto della Salute 2014-2016 e dei relativi obiettivi in materia di standard ospedalieri e sanitari,
• Governo delle liste di attesa, monitorando ed aggiornando il piano già in funzione dal 2014.

“Ma già dai prossimi giorni – ha affermato la presidente – sarà in campo il confronto Governo-Regioni sulle sfide da sistema Paese del SSN, della capacità di perseguire obiettivi di riforma, di efficienza, di appropriatezza che permettano la sostenibilità economico-finanziaria della sanità nel nostro Paese e che difendano il principio di universalità e dunque di uguaglianza che è alla base del nostro SSN”.

28 Luglio 2015

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