Umbria. Regione: “Ratificato il piano per la razionalizzazione e la riqualificazione del servizio sanitario”

Umbria. Regione: “Ratificato il piano per la razionalizzazione e la riqualificazione del servizio sanitario”

Umbria. Regione: “Ratificato il piano per la razionalizzazione e la riqualificazione del servizio sanitario”
Il processo, sottolinea la Regione, è iniziato “già da giugno”, con l’obiettivo di "garantire una sanità a misura del cittadino, con un’organizzazione più vicina alle sue esigenze, meno burocratica, più efficace ed efficiente”. Per quanto riguarda gli ospedali per acuti, si punta su qualità e sicurezza delle cure, appropriatezza, equità ed efficacia. Per l’assistenza territoriale, si rafforzano le strutture di prossimità “rimodulando sia la struttura dei setting assistenziali e le risorse umane coinvolte". Si punta inoltre sulla Farmacia dei Servizi.

La Regione Umbria ratifica il Piano contenente i prossimi obiettivi per la sanità, da raggiungere alla fine di un percorso in realtà già partito. “La Regione Umbria – si legge infatti in una nota — sin dal giugno scorso ha avviato un importante processo di razionalizzazione della spesa e contestuale riqualificazione del servizio sanitario al fine di garantire le migliori performance di tutela della salute della popolazione, intervenendo sulla spesa farmaceutica, sugli acquisti e sulla riqualificazione della rete ospedaliera e territoriale”. 

L’obiettivo, spiega la Regione, “è quello di garantire una sanità a misura del cittadino, con un’organizzazione più vicina alle sue esigenze, meno burocratica, più efficace ed efficiente”. 

Il Piano ratificato oggi, sottolinea la nota, “tiene conto tra l’altro, del progressivo appiattimento dei finanziamenti destinati al Sistema sanitario nazionale, dei significativi oneri per il proseguimento delle campagne vaccinali connesse all’emergenza pandemica e degli effetti delle note dinamiche internazionali tra cui i maggiori costi energetici, inflattivi e contrattuali. A tutto ciò  – sottolinea infatti la Regione – va aggiunto che questa Amministrazione regionale si è trovata ad operare partendo da una criticità storica con uno sbilancio di 42 milioni di euro e con un’epidemia mondiale i cui costi e le cui difficoltà non sono state riconosciute pienamente dallo Stato. Lo stesso MEF e la Corte dei Conti hanno sollecitato una riorganizzazione della rete ospedaliera regionale e maggiore attenzione alla spesa farmaceutica”.

A tal fine la Regione, si legge nella nota, “ha messo in atto una riorganizzazione che punta ad assicurare prestazioni appropriate, con l’impiego della congrua quantità di risorse, con particolare riferimento ai diversi setting assistenziali ed ai professionisti coinvolti con il fine di pervenire al miglior rapporto costi – benefici, per assicurare contemporaneamente la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza e la sostenibilità del sistema”. 

Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera per acuti “occorre puntare su una rete in grado di assicurare in primo luogo qualità e sicurezza delle cure, ma anche appropriatezza, equità ed efficacia delle stesse”. 

Per l’assistenza territoriale, “coerentemente con il nuovo DM 77/2022, l’obiettivo è quello di rafforzare e valorizzare le strutture di prossimità assistenziale rendendo più appropriato l’utilizzo delle risorse, rimodulando sia la struttura dei setting assistenziali e le risorse umane coinvolte, che l’offerta dei servizi ai cittadini anche grazie al coinvolgimento della “Farmacia dei Servizi” quale ulteriore presidio assistenziale capillarmente diffuso sul territorio”.

“Tale modello organizzativo – conclude la nota regionale – risulta particolarmente funzionale alla gestione delle cronicità, in cui l’integrazione tra ospedale-territorio garantisce la condivisione delle informazioni e dei protocolli necessari alla comune gestione del caso tra i professionisti coinvolti (Medici di Medicina Generale, Medici di Distretto, Medici Ospedalieri), nonché la definizione e realizzazione di modalità operative di supporto come le telerefertazioni e le tele consulenze, particolarmente adatte alla morfologia e alle infrastrutture della nostra regione”.

06 Ottobre 2022

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