Umbria. Sangue, appello di Marini alla donazione: “Importante anche per garantire sicurezza”

Umbria. Sangue, appello di Marini alla donazione: “Importante anche per garantire sicurezza”

Umbria. Sangue, appello di Marini alla donazione: “Importante anche per garantire sicurezza”
Si celebra domani la giornata mondiale dei donatori di sangue. La presidente ha sottolineato come la donazione volontaria “consente non soltanto di avere l’autosufficienza a livello regionale, ma anche di non dover ricorrere al mercato internazionale che in passato ha dato notevoli problemi proprio sotto il profilo della sicurezza”.

Un “grazie di cuore ai tanti cittadini umbri che volontariamente donano il sangue ed un grazie anche ai volontari dell’AVIS regionale per il prezioso lavoro che svolgono”. Ad esprimerlo la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna promozionale di AVIS Umbria, in occasione della Giornata mondiale del donatore, che si celebrerà domani 14 giugno. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato presidente e vice presidente di AVIS Umbria, Giovanni Magara e Andrea Motti, e il direttore del Centro Regionale Sangue, Mauro Marchesi.

La presidente Marini ha colto l’occasione per condividere l’appello lanciato dall’AVIS con la nuova campagna (“Dona il sangue. Tutti lo possono fare…”), affinché aumentino in Umbria donatori e donazioni: “E’ importantissimo – ha affermato Marini – donare volontariamente il sangue in quanto ciò ci consente non soltanto di avere l’autosufficienza a livello regionale, ma di garantire soprattutto la sicurezza del plasma, e di non dover ricorrere al mercato internazionale che in passato ha dato notevoli problemi proprio sotto il profilo della sicurezza”.

Un appello quello della presidente Marini apprezzato dal presidente di AVIS Giovanni Magara per il quale “purtroppo in questa prima metà del 2016 abbiamo registrato una lieve diminuzione delle donazioni, ed è questa la ragione per la quale abbiamo voluto realizzare una campagna di sensibilizzazione”.

Per Mauro Marchesi, direttore del Centro regionale sangue della Regione Umbria (istituito nel 2013) che coordina in tutta l’Umbria le attività di raccolta del plasma, “il governo della terapia trasfusionale nella regione è fondamentale sia per l’autosufficienza regionale e per la sicurezza e la qualità del plasma. Per questo – ha aggiunto Marchesi – dobbiamo operare affinché possa essere incrementata in Umbria la raccolta del plasma. In questo lavoro è di enorme importanza il ruolo di AVIS, come delle altre associazioni e di altri soggetti che promuovono la donazione volontaria del sangue”.

13 Giugno 2016

© Riproduzione riservata

Disabilità cognitive e sensoriali. In Umbria il progetto DAMA per l’accesso alle cure
Disabilità cognitive e sensoriali. In Umbria il progetto DAMA per l’accesso alle cure

Rendere pienamente accessibili i percorsi diagnostico-terapeutici per le persone con disabilità cognitive, sensoriali o comportamentali: è questo l’obiettivo del percorso Dama (Disabled Advanced Medical Assistance), un modello di presa in...

Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”
Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”

Il consumo di alcol tra adolescenti e giovani adulti è un fenomeno in continua evoluzione, fortemente connesso ai cambiamenti negli stili di vita, nelle modalità di socializzazione e nell’utilizzo del...

Tutela e del benessere dei lavoratori, l’Ao di Perugia istituisce la figura del Consigliere di Fiducia
Tutela e del benessere dei lavoratori, l’Ao di Perugia istituisce la figura del Consigliere di Fiducia

L’Azienda Ospedaliera di Perugia annuncia l’avvio di una pubblica selezione per il conferimento di un incarico individuale con contratto di lavoro autonomo della durata di tre anni per lo svolgimento...

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...