Umbria. Va deserta la gara per copertura assicurativa sanità

Umbria. Va deserta la gara per copertura assicurativa sanità

Umbria. Va deserta la gara per copertura assicurativa sanità
Lo ha riferito il direttore generale alla Commissione Sanità. Cinque compagnie si erano mostrate interessate, ma una volta ricevuto il capitolato con gli oneri connessi hanno scelto di non presentare l’offerta. A ottobre la giunta deciderà se modificare il bando oppure optare per altre soluzioni.

La gara della Regione Umbria per la copertura assicurativa della sanità è andata deserta, nonostante 5 assicurazioni si fossero mostrate interessate. Le compagnie, però, una volta ricevuto il capitolato con gli oneri connessi hanno scelto di non presentare l’offerta. Lo ha rivelato il direttore generale Sanità, Emilio Duca, ai membri della Commissione Sanità e Servizi sociali del Consiglio regionale, riunitisi proprio per
ascoltare l'informativa sullo stato di attuazione della gara.

“La Regione – ha spiegato Duca – provvede direttamente a risarcire danni provocati dai sinistri fino ad un valore di 800mila euro, mentre proprio per la copertura dei cosiddetti rischi 'catastrofici', quelli da 800mila euro in su, si ricorre alle compagnie di assicurazione, che finora non hanno mai avuto oneri superiori alla metà di quanto ricevono dal pubblico. Oggi siamo assicurati per 25 milioni e 300mila euro di rischio, ma le compagnie giudicano troppo rischiosa la soglia di 6 milioni l'anno, tra risarcimenti e accantonamenti, dovuta ai sinistri particolarmente gravi che si verificano nella nostra regione, cioè dai 4 ai 6 l'anno”.
 
Il direttore regionale della sanità ha spiegato che i costi variano di continuo e di molto, quindi una nuova gara potrebbe presentare nuove criticità, e c'è da considerare anche il trend, in aumento, delle cause intentate a seguito di errore medico. Nel prossimo mese di ottobre la Giunta regionale dovrà quindi decidere se modificare il bando di gara oppure optare per altre soluzioni.
 

25 Settembre 2013

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...