Umbria. Via libera al nuovo progetto Cup per prenotazioni anche fuori Regione

Umbria. Via libera al nuovo progetto Cup per prenotazioni anche fuori Regione

Umbria. Via libera al nuovo progetto Cup per prenotazioni anche fuori Regione
Il nuovo modello, approvato ieri dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica, agevola l’accesso alle prenotazioni del Ssn, offrendo la possibilità ai Cup di comunicare tra loro sia sul territorio regionale, che al di fuori della regione. Il progetto è stato realizzato con il cofinanziamento del Ministero per la pubblica amministrazione per un ammontare complessivo di 9,1 mln di euro.

La Regione Umbria ha concluso ieri con successo il collaudo del nuovo modello Cup, effettuato dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica. Il nuovo sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie supera gli attuali limiti territoriali attraverso la cooperazione tra i centri unici di prenotazione (CUP) operanti a livello locale.

“Il nuovo modello di CUP – hanno spegato dalla Direzione regionale sanità – agevola l’accesso alle prenotazioni del Servizio Sanitario Nazionale, visto che offre la possibilità ai CUP di comunicare tra di loro permettendo quindi, una maggiore facilitazione dell’operatore nell’effettuare prenotazioni, cancellazioni e spostamenti delle visite o degli esami diagnostici. La validità dell’efficacia del sistema è stata già verificata per effettuare prenotazioni sul territorio regionale e anche fuori regione, una volta consolidato l’impianto, l’applicazione si renderà disponibile ed esportabile anche ad altre Regioni”.

L’intervento, che fa parte dell’obiettivo Salute del piano di “e-gov 2012” è stato realizzato con il cofinanziamento delle amministrazioni partecipanti e del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione, per un ammontare complessivo di 9milioni 100 mila euro. Gli obiettivi perseguiti sono un ottimizzazione dell’allocazione delle risorse, facilitare l’accessibilità dell’assistito alle strutture erogatrici di prestazioni specialistiche, e, infine, un supporto al contenimento dei tempi di attesa nel pieno rispetto del diritto del cittadino alla salute.
 

30 Giugno 2011

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