Università di Verona, al via il nuovo Dipartimento di ingegneria per la medicina di innovazione 

Università di Verona, al via il nuovo Dipartimento di ingegneria per la medicina di innovazione 

Università di Verona, al via il nuovo Dipartimento di ingegneria per la medicina di innovazione 
Interseca gli aspetti innovativi della medicina e dell’ingegneria attraverso la didattica e la ricerca, per la progettazione e l’applicazione di nuovi sistemi tecnologici sul campo della medicina di innovazione oncologica, medicina rigenerativa e intelligenza artificiale.

È stato attivato in questi giorni il tredicesimo dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione dell’università di Verona. L’attivazione è stata ufficializzata il 31 gennaio con delibera del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione, ma il nuovo dipartimento è diventato operativo dal 1 marzo 2023.

L’idea di creare un nuovo Dimi, “Dipartimento di ingegneria per la medicina di innovazione”, è nata dal magnifico rettore Pier Francesco Nocini ed ha come caratteristica principale quello di intersecare gli aspetti innovativi della medicina e dell’ingegneria attraverso la didattica e la ricerca per la progettazione e l’applicazione di nuovi sistemi tecnologici sul campo della medicina di innovazione oncologica, medicina rigenerativa e intelligenza artificiale.

“E’ iniziato il primo marzo la nuova avventura importante per il nostro ateneo – dichiara Pier Francesco Nocini, magnifico rettore – ciò di cui stiamo parlando non è solo un dipartimento ma qualcosa di nuovo, innovativo e che abbraccia una integrazione perfetta tra anime diverse per portare risultati per la comunità. Vedremo una ingegneria dedicata alla scienza medica, per poter dare alle cittadine e ai cittadini cure sempre migliori e personalizzate”.

“Il nuovo Dimi ha la particolarità di fondarsi fra ricerca, formazione e sviluppo di nuove tecnologie che fanno parte della componente di ingegneria e fisica dell’ateneo calato nel contesto della medicina”, spiega il Prof Alfredo Guglielmi, decano del dipartimento.

Il nuovo Dipartimento sarà composto da un corpo docente di 62 membri, suddiviso con 24 dal settore ingegneria-informatica, 2 giuristi, 1filosofo e 35 dell’area medica.

Nel corpo docente sono presenti anche un filosofo e due giuristi. I giuristi saranno organi di approfondimento in campo del diritto per ciò che riguardano le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, mentre la presenza del filosofo risponde ai principi filosofici ed etici sull’innovazione tecnologica medica.

Il nuovo Dimi sarà un dipartimento che dovrà interagire con gli atri dodici dipartimenti, con la caratteristica della trasversalità iniziato con le primissime attività già dal primo marzo ma attivo con il nuovo direttore di Dipartimento ed iscrizione al corso dal prossimo ottobre.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

08 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona
Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona

Quando le temperature si alzano e come in questo periodo diventano addirittura proibitive, bisogna porre molta attenzione alla conservazione dei farmaci perché possono diventare non solo inefficaci, ma addirittura, in...