Vaccinazioni adulti e Rsa: obiettivi centrati nell’Asl TO5 e nasce anche il “vaucer” per il vaccino

Vaccinazioni adulti e Rsa: obiettivi centrati nell’Asl TO5 e nasce anche il “vaucer” per il vaccino

Vaccinazioni adulti e Rsa: obiettivi centrati nell’Asl TO5 e nasce anche il “vaucer” per il vaccino
L’Asl to5 sta pensando a un “vaucer” per la vaccinazione. “Pensiamo possa essere di stimolo ai cittadini/pazienti per acquisire consapevolezza di quello che è per loro un diritto, ovvero avere una o più vaccinazioni previste per la loro patologia – sottolinea il dott. Pierfederico Torchio direttore del Struttura Sisp -. Possiamo immaginare il vaucer come una sorta di “buono sconto” attraverso il quale il cittadino/paziente sa che può richiedere le vaccinazioni previste per la sua patologia o categoria di rischio”.

La multidisciplinarietà nella sanità sta portando vantaggi significativi in ambito sanitario. L’incontro e la collaborazione tra professionisti di specialità diverse consente di raggiungere e curare in modo appropriato un grande numero di pazienti (anche semplicemente persone che non sono a conoscenza del loro diritto di essere vaccinati e con vaccini gratuiti). La collaborazione realizzata all’Asl To5 nell’ambito delle vaccinazioni per gli adulti ha permesso di aumentare vaccinazioni in soggetti a rischio.

L’Asl to5 sta pensando a un “vaucer” per la vaccinazione
“Pensiamo possa essere di stimolo ai cittadini/pazienti per acquisire consapevolezza di quello che è per loro un diritto, ovvero avere una o più vaccinazioni previste per la loro patologia – illustra il dott. Pierfederico Torchio direttore del Struttura Sisp -. Possiamo immaginare il vaucer come una sorta di “buono sconto” attraverso il quale il cittadino/paziente sa che può richiedere le vaccinazioni previste per la sua patologia o categoria di rischio”.

“Tutto questo nasce da un lavoro di multidisciplinarietà ma soprattutto disponibilità e collaborazione con specialisti come il Direttore della Diabetologia dott. Carlo Giorda e la Reumatologa dott.ssa Cecilia Agnes – continua Torchio -. Questi ci mettono in contatto con i loro pazienti, inseriscono nelle lettere di dimissione o nelle lettere inviate agli MMG, il consiglio a sottoporsi alle vaccinazioni raccomandate (Zoster, Pneumococco, Meningococco, ed eventuali richiami di Difterite, Tetano, Pertosse) per la loro patologia. Questo insieme ad una chiamata attiva da parte del Sisp, ci consente di raggiungere la totalità dei pazienti.”

Significativo il risultato raggiunto nelle residenze per anziani, così come dice ancora il medico dell’Asl TO5: “Per quel che riguarda le RSA abbiamo già con le prime vaccinazioni covid ha attivato una collaborazione con i direttori sanitari delle strutture per anziani e addestrato il loro personale alla gestione dei vaccini (mantenimento della catena del freddo, diluizione, gestione dell’emergenza, vere e false controindicazioni). Fin da allora c’è stata questa collaborazione e, fin dal primo Booster, le strutture sono diventate autonome”.

Grazie a questa collaborazione sono state raggiunte alte coperture con l’anti-covid e numeri importanti sulle altre vaccinazioni (Herpes Zoster Adiuvato e Pneumococco) proposte agli ospiti. Il nostro obiettivo che era quello di raggiungere il 100% degli ospiti delle RSA che accettavano la vaccinazione lo abbiamo invece raggiunto a settembre.

“E importante sottolineare e ribadire – afferma il Direttore Generale Angelo Pescarmona – che la vaccinazione è un “diritto” che il paziente può richiedere in qualunque momento della sua vita trovando ampia disponibilità nel medico di igiene pubblica. Inoltre vaccinarsi e non mi stancherò mai di dirlo, è una questione di rispetto verso se stessi e verso gli altri”

03 Novembre 2022

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