Vaccinazioni: mentre in Italia calano, in Veneto aumentano. Casi di morbillo sotto controllo

Vaccinazioni: mentre in Italia calano, in Veneto aumentano. Casi di morbillo sotto controllo

Vaccinazioni: mentre in Italia calano, in Veneto aumentano. Casi di morbillo sotto controllo
Il Veneto è in contro tendenza rispetto ai dati nazionali: aumentano le coperture vaccinali e i casi di morbillo non hanno subito alcuna impennata. A dimostrarlo il nuovo Report sull’Attività Vaccinale dell’anno 2016, realizzato dalla Direzione regionale Prevenzione. LO STUDIO.

Se in Italia è “allarme morbillo” con un aumento del 230%, lo stesso non si può dire del Veneto. La Giunta Regionale fa sapere che i nuovi casi non sono in salita e, in più, le coperture vaccinali sono addirittura aumentate.
Morbillo e vaccini
Per il morbillo, in particolare, è stata analizzata la frequenza dei vaccini tra gli abitanti, di età compresa tra i 2 ed i 18 anni. Il risultato è stato di una copertura del 92,6%. Tra i nati nel 2014 la copertura tocca l’89,2% con un aumento di due punti rispetto al precedente rilevamento. I dati sono contenuti nel Report sull’Attività Vaccinale in Veneto dell’anno 2016, realizzato dalla Direzione regionale Prevenzione, che considera la coorte dei nati nel 2014 per tutte le vaccinazioni offerte dalla Regione. Lo studio è stato diffuso oggi dall’assessore alla Sanità Luca Coletto.
L’antipolio
Anche il vaccino antipolio è risultato in significativo aumento, con una copertura, tra i 2 e i 18 anni, del 95,7% per la prima dose e del 94,5% per la seconda.
“Questi dati – ha detto Coletto – confermano la bontà delle scelte fatte mantenendo la non obbligatorietà e affiancandola a un lavoro quotidiano di informazione e responsabilizzazione dei genitori. Il semplice obbligo non paga – ha aggiuntp l’assessore – perché la gente non è stupida e, se informata adeguatamente come facciamo in Veneto, capisce e aderisce con quella convinzione che non può esserci in regime di obbligatorietà. Morbillo a parte – ha continuato – è straordinario il dato complessivo: un aumento generalizzato delle coperture in anni nei quali il fronte degli scettici e dei contrari, unito alle bufale del web, avevano allontanato molte coppie dalla cultura della vaccinazione consapevole”.

Le percentuali degli altri vaccini
Prendendo in considerazione altri vaccini tra i più conosciuti, quelli per la difterite e polio risultano avere una copertura del 92%, per il tetano 92,4, per la pertosse 92%, per l’epatite B il 91,4%, per l’hib (haemophilus influenzae) il 91,2%.
Nelle nuove schede ministeriali di rilevazione sono state inserite anche nuovi tipi di coperture: in Veneto, quella per la parotite è all’89%, per la rosolia all’89,1%, per la varicella all’86,8%, per il meningococco C al 91,7%, per lo pneumococco (ciclo completo) all’85,5%.
Papilloma virus
Bene anche la valutazione per il temuto papilloma virus, causa del tumore della cervice dell’utero: a fine 2016, per le ragazze nate tra il 1996 ed il 2004 (200.323 ragazze), risultano una copertura pari al 79,8% per la prima dose e del 76,1% per il ciclo completo. Molto rilevante è infine l’adesione alla vaccinazione papilloma virus dei maschi, che ha visto il primo gruppo chiamato attivamente (nati nel 2004) raggiungere una copertura del 62,7% per la prima dose ed un completamento del ciclo vaccinale già del 53,5%.

 

17 Marzo 2017

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