Vaccini. Al Sant’Orsola di Bologna un servizio ambulatoriale ad alta specializzazione

Vaccini. Al Sant’Orsola di Bologna un servizio ambulatoriale ad alta specializzazione

Vaccini. Al Sant’Orsola di Bologna un servizio ambulatoriale ad alta specializzazione
Avrà il compito di gestire la profilassi in modo consapevole e sicuro dei bambini e dei ragazzi fino a 16 anni affetti da patologie rare, con allergie o con problematiche particolari. “Non si tratta di un Centro di ascolto con un’interazione diretta con i cittadini, ma un punto di riferimento sicuro e autorevole per pediatri e medici che intercettano determinate problematiche”, precisa la Regione.

Bambini e ragazzi fino a 16 anni, affetti da patologie rare, con allergie o con problematiche particolari. E che, quindi, hanno bisogno di un approfondimento preliminare, per verificare se tali patologie preesistenti siano compatibili con la vaccinazione. È per gestire casi complessi in tema di vaccini e garantire la massima sicurezza che la Regione Emilia-Romagna ha voluto istituire un servizio ambulatoriale altamente specialistico, a valenza regionale. Sorgerà a breve a Bologna, al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, all’interno dell’Unità Operativa di Malattie Infettive attualmente diretta dal professor Pierluigi Viale, e ci lavorerà un team di professionisti con alta specializzazione multidisciplinare che potrà confrontarsi con medici internazionali. Ad annunciarlo una nota della Regione.

“Non si tratta – precisa la Regione – di un Centro di ascolto con un’interazione diretta con i cittadini, ma un punto di riferimento sicuro e autorevole per pediatri e medici che intercettano determinate problematiche – come ad esempio i casi di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni obbligatorie in patologie complesse o rare – e che potranno inviare questi pazienti nell’ambulatorio, così da organizzare un percorso condiviso per decidere la fattibilità della vaccinazione, o l’opportunità di posticiparla. La struttura, quindi, non è ad accesso diretto, ma ‘mediato’ da medico o pediatra di base”.

Il servizio sarà parte di una rete, a valenza regionale, in cui il pediatra di libera scelta (o il medico di medicina generale), che rappresenta il primo riferimento, insieme ai servizi dell’Azienda sanitaria competente a livello territoriale, potrà avvalersi, qualora se ne valuti la necessità, di specialisti in base alla problematica riscontrata. “Saranno loro – spiega la Regione – i responsabili delle risposte e delle indicazioni fornite, e dell’eventuale inoculazione delle vaccinazioni all’interno del Policlinico, in un contesto estremamente sicuro e protetto”.

A deciderne l’istituzione è stata la Giunta regionale, che ha definito con una specifica delibera le caratteristiche e le modalità operative del nuovo centro ambulatoriale, ad accesso gratuito e senza oneri a carico del cittadino.

“Si tratta di una delle prime esperienze in Italia – spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi –. Dopo aver fatto da apripista a livello nazionale con la legge sull’obbligatorietà dei vaccini, ora facciamo un ulteriore passo avanti mettendo in campo la competenza consolidata degli specialisti che lavorano nelle nostre strutture. Vogliamo dotare la Regione di un Centro di indiscussa autorevolezza scientifica, che possa rispondere a dubbi e paure concrete dei genitori, ascoltarli e decidere attraverso l’esperienza dei professionisti il migliore percorso per il bambino. L’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza delle vaccinazioni e, al tempo stesso, assicurare ai genitori la dovuta tranquillità”.

“La legge che istituisce l’obbligatorietà vaccinale per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni – prosegue Venturi – affida al solo pediatra/medico di base il compito di valutare se è opportuno che un bambino, per tutta una serie di problematiche preesistenti, vada esonerato oppure no. Questo Centro sarà un punto di riferimento per tutta la nostra regione, deputato proprio a eliminare i dubbi e a risolvere le problematiche più complesse. Il professor Viale – conclude l’assessore- si è dato disponibile: la struttura da lui diretta detiene competenze interne, oltre ad avere collegamenti con altri specialisti e network scientifici nazionali e internazionali, ed è quindi idonea ad accogliere il nuovo servizio”.

04 Dicembre 2017

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