Vaccini antinfluenzali. Rossi (Omceo Milano): “In Lombardia dosi non sufficienti”. Gallera risponde: “Garantita la copertura delle categoria previste”

Vaccini antinfluenzali. Rossi (Omceo Milano): “In Lombardia dosi non sufficienti”. Gallera risponde: “Garantita la copertura delle categoria previste”

Vaccini antinfluenzali. Rossi (Omceo Milano): “In Lombardia dosi non sufficienti”. Gallera risponde: “Garantita la copertura delle categoria previste”
A fine luglio l’assessore al Welfare aveva annunciato l’acquisto di 2,4 mln di dosi, “l'80% in più rispetto allo scorso anno”, ma per l’Ordine di Milano potrebbero non essere sufficienti neanche a coprire la platea di chi che ne avrebbe diritto gratuitamente. Rossi chiede anche l’individuazione di nuovi luoghi per le vaccinazioni per evitare assembramenti negli studi medici situati all’interno di condomini.

La Regione Lombardia interviene con una nota per chiarire che “la campagna antinfluenzale 2020/2021 partirà la seconda metà di ottobre” e “i vaccini acquistati sono sufficienti per garantire la copertura delle categorie previste dalle indicazioni nazionali. Si partirà, rispettando l'ordine di priorità con le persone fragili con più patologie definite dal Ministero della Salute, gli Over 60, il personale sanitario, le donne gravide e i bambini fino a 6 anni”.

La nota di chiarimento arriva a seguito delle preoccupazioni espresse dal presidente dell’Omceo Milano Roberto Carlo Rossi. “I dati internazionali evidenziano l’importanza e l’utilità indiscutibile del vaccino in periodo Covid 19, ma in Lombardia alcune criticità pratiche rischiano di compromettere anche gravemente la campagna vaccinale”, dice Rossi in una nota diffusa dallo Snami (Rossi è anche presidente del sindacato). La prima criticità riguarderebbe i ritardi: “I vaccini, anziché all’inizio di ottobre, come consigliato dal Ministero della Salute, in Lombardia saranno probabilmente disponibili solo da novembre”.

Per Rossi, poi, le dosi non basteranno: "La Regione Lombardia ha garantito l’acquisto di 2,4 milioni di vaccini, l’80 per cento in più dello scorso anno” ma questo numero di dosi potrebbe essere "non sufficiente a coprire la platea di chi che ne avrebbe diritto gratuitamente. A maggior ragione potrebbero non bastare per tutti gli altri, ovvero i soggetti a cui il Ministero della Salute ha consigliato la somministrazione”. “

Per Rossi servirebbero poi spazi più adeguati per le vaccinazione, al fine di “evitare assembramenti negli studi medici situati all’interno di condomini, trovando spazi alternativi, come palestre, scuole, edifici pubblici in cui somministrare i vaccini”. “Già ora, ricordiamo che agli studi medici si accede su appuntamento”, dice Rossi, “e i medici di famiglia temono di dover gestire ancora una volta ‘a mani nude’ una nuova emergenza. Servono anche procedure che tutelino il paziente e il Medico di Medicina Generale dai rischi di controindicazione della somministrazione. Per il momento abbiamo letto solo: ‘E’ giusto fare un grande spazio centrale, un tendone in piazza Duomo, che potrebbe essere utile per chi lavora, ma potrebbe essere scomodo per gli utenti, soprattutto anziani e fragili, cui servono luoghi accessibili più vicini casa”.

Intanto ieri la Regione e i pediatri hanno firmato l’accordo per per le attività di prevenzione e la gestione della sintomatologia degli studenti.
“L'accordo – spiega in una nota l’assessore al Welfare Giulio Gallera – prevede un notevole contributo da parte dei pediatri per la gestione del bambino a scuola, in particolare modo per la ricostruzione della sintomatologia rapportata all'esito del tampone. Elementi, questi, che forniranno indicazioni importanti in chiave predittiva al gruppo di lavoro regionale che si sta occupando del coordinamento delle azioni anti-Covid da svolgere in riferimento alla sanità scolastica".   

"Le ATS lombarde – prosegue l'assessore – stanno inoltre elaborando insieme ai pediatri che garantiscono la massima collaborazione, un piano organizzativo per la vaccinazione antinfluenzale dei bambini con età compresa fra i sei mesi e i sei anni, che sarà avviato da metà novembre". Regione Lombardia provvederà a sostenere le spese organizzative sostenute dai professionisti in occasione della campagna antinfluenzale riconoscendo 6 euro per ogni prestazione vaccinale.  

L'intesa definita oggi prevede lo sviluppo di un percorso di qualificazione della professione pediatrica, in termini di associazionismo e di stabilizzazione del personale di studio. Per sostenere queste nuove opportunità Regione Lombardia investirà 1,8 milioni di euro. "Un rinnovato assetto organizzativo – aggiunge l'assessore al Welfare – permetterà di consolidare l'alleanza con i Pediatri che potranno così assicurare, fra le altre cose, un contributo importante in sinergia con le ASST lombarde nell'ambito della gestione del disagio sociale nella fase pre-adolescenziale e nella cura delle principali patologie del bambino".  

01 Ottobre 2020

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