Vaccini Covid. A Milano inaugurato il primo hub aziendale da 1.000 dosi al giorno

Vaccini Covid. A Milano inaugurato il primo hub aziendale da 1.000 dosi al giorno

Vaccini Covid. A Milano inaugurato il primo hub aziendale da 1.000 dosi al giorno
“Oggi siamo partiti con UniSalute in settimana si aggiungeranno Pirelli, Mediaset, Amazon, 3M e Campari, ovvero le prime aziende ad aver aderito a questa campagna”, ha annunciato Moratti. L’adesione alla campagna vaccinale aziendale di Unipol coinvolgerà, su tutto il territorio nazionale, una platea potenziale di oltre 800 mila persone, con circa 200 siti vaccinali, 4 Hub specializzati e una unità mobile.

Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, e Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol Gruppo, hanno inaugurato ieri Milano, in via de Castillia, il primo Hub vaccinale aziendale operativo in Lombardia. Un centro dalla capacità di 1.000 vaccini al giorno, come quello che sarà allestito in via dei Missaglia, sempre nel capoluogo lombardo. A loro ne sanno affiancati altri 20 nelle altre province, per una potenziale di circa 300 mila persone. “Oggi siamo partiti con UniSalute – ha detto Letizia Moratti – in settimana si aggiungeranno Pirelli, Mediaset, Amazon, 3M e Campari, ovvero le prime aziende ad aver aderito a questa campagna”.

“Si tratta di un momento importante – ha aggiunto la vicepresidente – la Lombardia è stata la prima Regione, grazie al lavoro di squadra con l'assessore Guido Guidesi, a firmare un accordo con 24 associazioni di categoria per le vaccinazioni in azienda e, appena il generale Figliuolo ci ha dato il via libera, cioè a partire da 2 giugno, ci siamo attivati per dare seguito al Protocollo che hanno firmato chiedendo loro di predisporre un elenco aggiornato delle aziende interessate”.  

Per Moratti, la campagna vaccinale nelle aziende è un tassello importante. “Ora stiamo dando indicazioni alle Ats affinché contattino le realtà sul territorio per contare su un numero di grandi aziende che funzionino da Hub, così da essere punti di riferimento per la vaccinazione di dipendenti e familiari, ma come pure di altre medie e piccole aziende. Per il momento – ha precisato l'assessore al Welfare – abbiamo chiesto la disponibilità a Confindustria Lombardia, che naturalmente estenderemo alle altre Associazioni di categoria con le quali abbiamo firmato l'accordo, per garantire gli eventuali richiami necessari. È un piano al quale stiamo già lavorando come dicevo per essere preparati. Ci auguriamo ovviamente che non serva ma se dovesse rendersi necessario, avere la disponibilità di aziende e di medici aziendali, che ringraziamo per questo, sarà importante perché consentirà di avere meno pressione su medici e strutture ospedalieri”.    

Unipol, si evidenzia nella nota della Regione Lombardia, "è la prima azienda italiana a implementare un piano vaccinale attivo su tutto il territorio, coinvolgendo una platea potenziale di oltre 800 mila persone, con circa 200 siti vaccinali, 4 Hub specializzati e una unità mobile. L'iniziativa, volta ad accelerare la campagna di vaccinazione anti Covid-19, è partita in Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Marche, Calabria, Sardegna, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Campania e Sicilia. A seguire nelle altre regioni”.

Centri massivi e hub aziendali. “Teniamo aperte entrambe le possibilità – ha spiegato l'assessore al Welfare – perché è previsto un arrivo di vaccini sempre più importante. Per esempio anche sabato e domenica, nonostante il weekend, abbiamo superato le 100.000 dosi al giorno. Confermo quindi che possiamo arrivare a 144.000 dosi nei nostri centri massivi, alle quali si aggiungono le disponibilità nelle farmacie e nelle aziende. Alle dosi attuali, ovvero mantenendo le 100.000 somministrazioni al giorno, arriveremmo al 30 luglio a una dose per ogni cittadino lombardo. Con 120.000 dosi al giorno, entro il 10 luglio, potremmo immunizzare tutti i lombardi con una prima dose”.

“Il generale Figiuolo – ha aggiunto Letizia Moratti – nell'audizione alla Camera si è dato l'obiettivo di raggiungere l'80% di prime dosi nel Paese entro settembre. La Lombardia già oggi è al 69% di prime dosi. Quindi siamo vicini a quella che può essere definita ‘immunità di comunità’. Dalle comunicazioni scientifiche che riceviamo si ritiene venga raggiunta col 70% di popolazione vaccinata. Sicuramente la Lombardia arriverà dunque prima di settembre a questa immunità. Poi è chiaro che bisognerà tenere conto delle eventuali 'varianti'. Anche se il quadro epidemiologico adesso è estremamente positivo, ci auguriamo si mantenga tale o continui a migliorare. Però il concetto è che dobbiamo essere pronti a eventuali code di Covid o non farci trovare impreparati davanti a eventuali future pandemie”.

Per quanto riguarda il tema dell'eventuale richiamo con una terza dose in autunno, "non voglio che la Lombardia sia impreparata – ha detto Moratti – . Intendo proporre a tutti gli assessori regionali alla Salute che ne fanno parte un incontro al Governo affinché ci dia un piano che ci consenta di sapere se saranno necessari i richiami, a partire da quando e quanta copertura vaccinale verrà considerata sufficiente prima di dover ripetere un richiamo. Oltre a tutti gli altri aspetti che riguardano la logistica e la disponibilità di vaccini. Ma, ripeto, non dipende da noi, è un problema su cui dobbiamo avere chiarezza da Governo”.

08 Giugno 2021

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