Vaccini Covid. Piemonte, si inizia il 21 febbraio con gli over80. Da lunedì vaccino Astrazeneca a Forze armate e polizia

Vaccini Covid. Piemonte, si inizia il 21 febbraio con gli over80. Da lunedì vaccino Astrazeneca a Forze armate e polizia

Vaccini Covid. Piemonte, si inizia il 21 febbraio con gli over80. Da lunedì vaccino Astrazeneca a Forze armate e polizia
Dal 15 febbraio partirà anche la raccolta di adesioni per la somministrazione del vaccino Astrazeneca al personale scolastico. Per gli over80, si utilizerà il Pzifer e Moderna. Saranno i medici di medicina generale a prenotare l’appuntamento vaccinale e a somministrare le dosi in uno dei 60 punti individuati dalla Regione (salvo somministrazione a domicilio per chi non può muoversi). L’obiettivo è vaccinare 10.000 persone al giorno.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Salute, Luigi Icardi, insieme al commissario Vincenzo Coccolo ed al Commissario dell’area giuridico-amministrativa Antonio Rinaudo, hanno presentato ieri l’aggiornamento del piano vaccinale del Piemonte, con le fasi e il cronoprogramma rivisti dopo gli incontri con la struttura commissariale nazionale dei giorni scorsi per le necessarie comunicazione sui vaccini e le dosi disponibili.

Quattro le Fasi previste, anche se la Fase 1 è in realtà divisa in diverse “sotto Fasi": la Fase 1/A, già iniziata, con i vaccini Pfizer e Moderna, riguarda il personale sanitario regionale, ospiti ed operatori delle Rsa, e finirà il 21 febbraio.
 
La Fase 1/B coinvolge i rappresentanti delle professioni sanitarie e di quelle operanti in ambito sanitario (odontoiatri, farmacisti, veterinari, biologi, chimici, fisici, psicologi, ostetriche, tecnici di radiologia medica, di riabilitazione e prevenzione, informatori scientifici) e finirà il 15 marzo.

La Fase 1/C riguarderà gli anziani over 80 al di fuori dalle RSA e inizierà il 21 febbraio con un V-Day su tutto il territorio piemontese. Ogni medico di medicina generale determinerà le priorità di vaccinazione degli ultra80enni che ha in carico sulla base delle patologie di ognuno e le caricherà su un’apposita piattaforma. L’Asl di appartenenza invierà ad ogni anziano una lettera e un sms per indicare luogo della vaccinazione, che non sarà lo studio del medico, che non può conservare i vaccini Pzifer e Moderna che saranno utilizzati, ma 60 tra poliambulatori distrettuali, case della salute e altre sedi. Qui saranno presenti i medici di medicina generale per la somministrazione del vaccino.In occasione della prima somministrazione verrà comunicata data e luogo del richiamo

La logistica sarà curata dall’Asl, anche utilizzando i volontari della Protezione civile e delle Croci. Saranno i medici di famiglia ad inoculare le dosi. Le persone che non possono spostarsi verranno prese in carico dall’Asl, che invieranno a domicilio medico e infermieri. Ogni medico dovrà occuparsi in media di 125 over80. L’obiettivo è vaccinare 10.000 persone al giorno.

La Fase 2 comprenderà le persone over 60, soggetti fragili, personale scolastico ad alta priorità è soggetti a rischio. Anche in questo caso saranno utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna e partirà non appena ultimata la Fase1.

La Fase 3 impiegherà il vaccino AstraZeneca indicato per gli under 55 e riguarderà il personale scolastico, servizi essenziali come forze dell’ordine e forze armate, uffici giudiziari, le carceri, i luoghi di comunità e le persone con pluripatologie moderate. Si inizierà l’8 febbraio, in particolare con le Forze dell’ordine e le forze armate, e poi dal 15 febbraio partirà la raccolta di adesioni da parte del personale scolastico con una piattaforma dedicata.

Per la Fase 4, che riguarderà tutto il resto della popolazione, sarà utilizzato il vaccino AstraZeneca insieme ad altri vaccini e per la partenza si attendono le indicazioni della struttura commissariale.

“Le azioni intraprese – spiega la Regione in una nota – sono per abbassare la letalità e limitare la diffusione del virus con le sue varianti”.

“In una situazione complicata, il Piemonte ha saputo sempre compensare le riduzioni di dosi dell’ultimo momento e non siamo mai andati in affanno. Il piano è coerente con le disposizioni nazionali comunicate ieri sera”, sono le parole del presidente Cirio che ieri, nel dettaglio,  ha illustrato le 4 fasi previste a livello nazionale per la campagna di vaccinazione. “Fondamentale – ha ricordato il Presidente – sarà fin da subito la collaborazione dei medici di famiglia che hanno sottoscritto un accordo con la Regione Piemonte, prima in Italia. Attualmente il nostro territorio sta vaccinando circa 10.000 persone al giorno”.

05 Febbraio 2021

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