Veneto. Ai nastri di partenza la Rete regionale di farmacie attive in farmacovigilanza

Veneto. Ai nastri di partenza la Rete regionale di farmacie attive in farmacovigilanza

Veneto. Ai nastri di partenza la Rete regionale di farmacie attive in farmacovigilanza
Migliorare la conoscenza e la consapevolezza sull’uso appropriato dei farmaci. Con la collaborazione del cittadino. È questo l’obiettivo del progetto Vigirete di Federfarma Veneto e del Centro regionale di farmacovogilanza che partirà dal prossimo 3 novembre.

Cosa può fare un cittadino nel caso in cui farmaco, un cosmetico acquistato in farmacia o un integratore provochino una reazione avversa? E in che modo il farmacista può essere d’aiuto nel fornire informazioni sui farmaci e le loro interazioni o reazioni avverse o sulla mancata efficacia e nel raccogliere e trasmettere la segnalazione della reazione avversa?
 
Sono queste le domande alle quali hanno voluto dare risposta il Centro regionale di farmacovigilanza della regione Veneto e Federfarma Veneto con il progetto “Vigirete” – Rete Regionale di Farmacie attive in Farmacovigilanza, patrocinato dal Servizio farmaceutico della Regione Veneto e dalla Consulta regionale dell’Ordine dei farmacisti.

Quattro gli obiettivi: rafforzare la comunicazione tra cittadini e farmacisti, intesa come strumento di efficacia e sicurezza terapeutica; migliorare l’informazione sull’uso appropriato dei farmaci; sensibilizzare la popolazione sull’importanza della segnalazione spontanea delle reazioni avverse; aumentare le conoscenze, da parte dei farmacisti, sul profilo di sicurezza dei farmaci.

Il progetto – alla quale le farmacie della Regione Veneto possono già aderire dallo scorso 16 giugno, ma che entrerà a regime dal prossimo 3 novembre –   è stato presentato dal Presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi e dal Responsabile scientifico del Centro regionale di farmacovigilanza – Aoui Verona, Roberto Leone.     
 
Le farmacie che aderiranno a Vigirete (600 al massimo nella prima fase del progetto) saranno riconoscibili grazie a un bollino e a una locandina. I cittadini potranno riceveranno un opuscolo informativo e una scheda da compilare in caso di reazioni avverse, da consegnare in farmacia inserendola in un’apposita scatola.

02 Ottobre 2014

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