Veneto. Approvato il “Piano caldo” per l’estate 2011

Veneto. Approvato il “Piano caldo” per l’estate 2011

Veneto. Approvato il “Piano caldo” per l’estate 2011
Pronto a scattare in caso di necessità in favore della popolazione anziana, il provvedimento ha l’obiettivo di intervenire tempestivamente in caso di patologie improvvise, come i colpi di calore. L’Arpav diramerà un bollettino quotidiano sullo stato climatico delle 4 aree individuate (montana, pedemontana, continentale e costiera), tenendo sotto controllo il livello dell’ozono, dell’indice di disagio fisico e di qualità dell’aria.

La Giunta regionale ha approvato oggi il “Protocollo 2011 per la Prevenzione delle Patologie da Elevate Temperature nella Popolazione Anziana della Regione del Veneto”, che sostituisce quello del 2010, ed è pronto a scattare in caso di necessità.
“Si tratta – ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – di una procedura definita da uno specifico gruppo di esperti regionali, che costituisce una garanzia di efficacia dell’intervento delle strutture sanitarie e sociali nell’eventualità di situazioni climatiche pericolose per l’uomo durante l’estate”.  “L’obiettivo – ha aggiunto Coletto – è quello di essere quanto più tempestivi possibile nell’attivazione e soprattutto nell’azione di aiuto alle persone in difficoltà e d’intervento nei casi di patologie improvvise, come i colpi di calore”.

Le procedure del “Piano Caldo 2011” prevedono che sia l’Arpav ad emettere, fino al 15 settembre, un bollettino quotidiano sullo stato climatico di 4 aree individuate (montana, pedemontana, continentale e costiera), integrando le previsioni del tempo con il monitoraggio dell’ozono, dell’indice di disagio fisico e della qualità dell’aria. Qualora il bollettino indicasse una previsione di disagio prolungato, il Coordinamento Regionale attiverà l’allarme climatico ai servizi sanitari (segnatamente 118, Pronto Soccorso e Distretti Sanitari) in grado di rispondere ai bisogni della popolazione e alle Direzioni Generali di riferimento. È stato inoltre previsto che le Ullss abbiano propri referenti aziendali ed eventuali sostituti e predispongano elenchi di referenti dei Distretti, dei Pronto Soccorso e delle Centrali 118.

 Il Piano comprende, infine, anche un “format” contenente le informazioni standard per le Ullss da diffondere alla popolazione con ogni mezzo possibile. Su base epidemiologica, le categorie più a rischio sono gli anziani, gli ultrasessantacinquenni con patologie croniche invalidanti, i bambini da zero a 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose e renali, le persone non autosufficienti, chi è sottoposto a trattamenti farmacologici.

22 Giugno 2011

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