Veneto. Azienda Zero, Boiron: “Giudizi positivi dalle professioni sanitarie”

Veneto. Azienda Zero, Boiron: “Giudizi positivi dalle professioni sanitarie”

Veneto. Azienda Zero, Boiron: “Giudizi positivi dalle professioni sanitarie”
Una nota della Commissione Sanità del Consiglio riferisce che durante l'audizione di ieri Luigino Schiavon dell’Ipasvi ha però sottolineato come “la semplificazione-burocratico amministrativa è solo il tassello iniziale di una filiera dove la cura del malato è l’obiettivo finale e tutto deve ruotarvi attorno”.

“Soddisfazione” da parte del presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Veneto, Fabrizio Boron, riguardo alla posizione espressa ieri da Luigino Schiavon, coordinatore regionale del collegio degli infermieri, sul progetto “Azienda Zero”. Ascoltato ieri in Commissione, Schiavon – secondo quanto riferito da una nota del Consiglio Regionale – ha sottolineato come con questo progetto “la sanità veneta si trova ad un giro di boa” dove sarà fondamentale non confondere i livelli di efficacia dell’assistenza con quello di efficienza del sistema. “Ricordiamoci – ha detto Schiavon – che il core business della sanità è far star bene i cittadini e che la semplificazione-burocratico amministrativa è solo il tassello iniziale di una filiera dove la cura del malato è l’obiettivo finale e tutto deve ruotarvi attorno”.
 
Commentando il procedere dei lavori sul Pdl23, il presidente si è dichiarato soddisfatto per i giudizi espressi da Ipasvi e precedentemente dalla Fimmg, e – come riferisce la nota del Consiglio, ha confermato che “durante le audizioni abbiamo avuto l’opportunità di sentire molti punti di vista, anche decisamente critici, contenenti richieste di modifica del testo. Ebbene: oggi posso rassicurare che stiamo facendo nostre le osservazioni più rilevanti e utili e ci stiamo attrezzando per segnalare e sintetizzare le correzioni più rilevanti sul testo che sarà licenziato. In particolare stiamo dando massima attenzione a tre argomenti: la funzione programmatoria, che rimarrà ovviamente in capo al Consiglio Regionale, argomento sul quale per altro non c’è mai stato dubbio alcuno; la presenza e il ruolo del direttore del sociale, che dovrà essere garantito anche in futuro; da ultimo: la rappresentatività della conferenza dei sindaci, il cui ruolo sarà sempre centrale e determinante nel dialogo con la nuova Azienda”.
 
Ripercorrendo il lavoro svolto dal momento del primo esame del Pdl23 in Commissione, Boron ha aggiunto che “abbiamo avuto molte richieste di ascolto da parte dei sindaci e stiamo integrando le audizioni svolte in Commissione a Palazzo Ferro Fini, con una serie di incontri direttamente sul territorio, provincia per provincia, per mostrare al di là di ogni dubbio che la Regione vuole dare il massimo ascolto e raccogliere il quadro più esaustivo, affinché la nuova Azienda e le nuove Ulss nascano con la massima condivisione possibile“.

 

30 Settembre 2015

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