Veneto. Azienda Zero, la maggioranza presenta il maxi-emendamento

Veneto. Azienda Zero, la maggioranza presenta il maxi-emendamento

Veneto. Azienda Zero, la maggioranza presenta il maxi-emendamento
L’emendamento, hanno spiegato i i capigruppo di maggioranza, accoglie le istanze del territorio. "Per i cittadini non cambierà nulla rispetto agli attuali servizi, anzi, i risparmi ottenuti, oltre 40 milioni di euro, potranno essere investiti per migliorare le prestazioni e abbattere le liste di attesa”.

“Abbiamo depositato in Commissione Sanità il maxi-emendamento sul testo di legge Azienda Zero. L’emendamento accoglie molte della istanze del territorio, con particolare attenzione al ruolo della Conferenza dei sindaci e alla figura del Direttore dei servizi sociali”. Ad affermarlo, in una nota diffusa dal Consiglio regionale del Veneto, sono i capigruppo di maggioranza, Silvia Rizzotto, Nicola Finco, Massimiliano Barison, Sergio Berlato e Antonio Guadagnini che, al termine delle audizioni in Commissione Sanità, hanno redatto il documento che andrà a modificare il testo già depositato.

“Siamo soddisfatti – annunciano i capigruppo – è stato fatto un importante lavoro di ascolto che ha visto coinvolte tutte le realtà della Sanità e del Sociale veneto, con particolare attenzione alle proposte che ci sono arrivate dagli amministratori locali”. “Come già ribadito nelle scorse settimane in Commissione e negli incontri fatti sul territorio – affermano il rappresentati della maggioranza – confermiamo che: la programmazione sanitaria resterà in capo al Consiglio regionale e alla Giunta, come d’altronde previsto dalla carta statutaria del Veneto; per i cittadini non cambierà nulla rispetto agli attuali servizi, anzi, i risparmi ottenuti, che supereranno i 40 milioni di euro, potranno essere investiti per il miglioramento delle prestazioni e per l’abbattimento delle liste di attesa; l’Azienda Zero si occuperà tra l’altro degli acquisti centralizzati, del modello assicurativo del sistema sanitario regionale, dell’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie e della gestione del contezioso sanitario; resterà inalterato il ruolo della Conferenza dei Sindaci e la figura del Direttore servizi sociali”.
 
“Il maxi-emendamento – concludono i capigruppo della maggioranza – è stato scritto dopo aver ascoltato con attenzione le istanze arrivate dai territori. In Consiglio si lavorerà su un buon testo, che ha l’obiettivo di migliorare ulteriormente la già eccellente qualità della sanità veneta, soprattutto dal punto di vista delle gestione delle ULSS. Restiamo comunque disponibili, in sede di Consiglio, a valutare le proposte che arriveranno dalle minoranze, sicuri che il confronto produrrà un testo innovativo che semplificherà ulteriormente la sanità veneta, mantenendo inalterati i servizi al cittadino”.

28 Ottobre 2015

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