Veneto. Commissione d’inchiesta regionale su mazzette a primario di ginecologia

Veneto. Commissione d’inchiesta regionale su mazzette a primario di ginecologia

Veneto. Commissione d’inchiesta regionale su mazzette a primario di ginecologia
Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, che ha parlato di risposte “immediate e severe” per il medico dell'ospedale di Pieve di Cadore che chiedeva fino a 2.500 euro per ridurre i tempi d’attesa per avviare le procedure della procreazione medicalmente assistita.

“Quelle girate dalla Guardia di Finanza sono immagini dolorose, che meglio di ogni parola descrivono una vicenda gravissima, che avrà dalla Regione risposte immediate ed inflessibili”. Queste le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità, Luca Coletto che, sentito il presidente Luca Zaia ed il segretario alla Sanità, Domenico Mantoan, ha disposto l’immediata costituzione di una commissione d’indagine per fare “totale e veloce chiarezza” sulla vicenda del primario di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Pieve di Cadore, arrestato con l’accusa di aver chiesto denaro alle pazienti al fine di aggirare le liste d’attesa per la fecondazione assistita erogata dallo specifico centro operante a Pieve.
“Purtroppo – ha proseguito Coletto – sul comportamento del medico c’è poco da chiarire, tanto eloquenti sono le immagini della Gdf, ma vogliamo verificare a fondo tutto il modus operandi del Centro diretto dal professor Cetera. Per questo abbiamo costituito la commissione, affidandone la guida direttamente al segretario Mantoan, che a brevissimo si recherà a Pieve di Cadore per iniziare il lavoro”.
Nel frattempo, come spiegato da Coletto, si è provveduto alla sospensione del primario. “Seguiremo con la massima attenzione gli sviluppi del lavoro degli inquirenti e della magistratura – ha concluso l’assessore – pronti a mettere in atto anche eventuali azioni sul piano legale che si rendessero praticabili a tutela del buon nome della sanità veneta e delle migliaia di medici onesti che giorno dopo giorno contribuiscono a renderla eccellente”.

22 Dicembre 2011

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...