Veneto. Con accorpamento criticità nei costi della Ulss 6 Euganea

Veneto. Con accorpamento criticità nei costi della Ulss 6 Euganea

Veneto. Con accorpamento criticità nei costi della Ulss 6 Euganea
Prima degli accorpamenti, la Ulss 15 Alta Padovana (ora Ulss 6) era stata premiata dal Ministero come la migliore d’Italia in termini di servizi a costi medi più bassi. Con l'accorpamento i 28 Comuni devono ora corrispondere alla Ulss 6 circa € 15,60 per abitante in più ogni anno.

Con la L.R. 16/2016 la Regione Veneto predisponeva l’Azienda Zero e raggruppava le Ulss del territorio. La nuova mappa della sanità nel territorio Veneto ci dice che dal 1° gennaio 2017 le Ulss sono passate da 21 a 12, per un totale di cittadini assistiti pari a 4 milioni 915 mila 751.


 


Attualmente le Ulss sono: Azienda Ulss 1 Dolomiti, Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana, Azienda Ulss 3 Serenissima, Azienda Ulss 4 Veneto Orientale, Azienda Ulss 5 Polesana, Azienda Ulss 6 Euganea, Azienda Ulss 7 Pedemontana, Azienda Ulss 8 Berica, Azienda Ulss 9 Scaligera, Azienda ospedaliera di Padova, Azienda ospedaliera universitaria integrata di  Verona, Istituto Oncologico Veneto (I.O.V), con compensi uguali per tutti i Direttori Generali di € 154.937,06=, salvo maggiorazione fino al 10% in caso di verifica positiva dei risultati di gestione ottenuti.


 


L’unica eccezione è rappresentata dalla Ulss 6 Euganea che, rispetto alle altre Ulss provinciali, con l’accorpamento, ha visto aumentare i costi per quei 28 Comuni appartenenti all’ex Ulss 15. Va ricordato che nel 2015 la Ulss 15 Alta Padovana (ora Ulss 6 Euganea) era stata riconosciuta e premiata dal Ministero, a seguito di una articolata indagine svolta dallo stesso su tutte le Ulss italiane, come la migliore Ulss d’Italia in termini di servizi a costi medi più bassi.


 


La carta vincente che ha contribuito a tale riconoscimento parte dagli anni ’80 quando i Comuni, gestendo attraverso le Ulss i propri servizi sociali e ciò ad integrazione dei servizi socio sanitari statali, e quindi fornendo una prestazione maggiore rispetto a quella prevista ex lege, trasferivano maggiori risorse alle Ulss di competenza.


 


Viceversa, l’accorpamento dell’Ulss della Provincia di Padova, costringe i Comuni della ex Ulss 15, se vogliono mantenere il modello avviato negli anni ’80, e che generava addirittura utili alla stessa Ulss, di corrispondere alla nuova Ulss 6 Euganea all’incirca € 15,60 pro capite. Il risultato è che i Comuni aderenti al modello dei servizi sociosanitari delegati dovranno sborsare dai 90 ai 150 mila euro in più, somma che grava sul bilancio comunale.


 


La questione rimane ancora aperta e si spera che la Regione intervenga al più presto per i “sollevare” quei Comuni destinatari di questo aumento (che poi graverà comunque sui singoli cittadini).


 
Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

30 Aprile 2018

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