Veneto. Erogati 119,6 mln per cure non previste dai Lea

Veneto. Erogati 119,6 mln per cure non previste dai Lea

Veneto. Erogati 119,6 mln per cure non previste dai Lea
Il dato del 2010 è contenuto in una delibera approvata su proposta dell’assessore alla Sanità, Luca Coletto, che ha parlato di un “dato eccezionale raggiunto senza disporre dell’addizionale Irpef e mantenendo il bilancio in attivo”.

Nel 2010 la sanità veneta ha erogato prestazioni in più rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza Nazionali (Lea), i cosiddetti “extra lea” per un costo complessivo di 119 milioni 615 mila349, 30 euro. Il dato è contenuto in una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità, Luca Coletto, per rispondere ad uno degli adempimenti richiesti alle Regioni nell’ambito dell’intesa con il Governo nazionale del 3 dicembre 2009.
“E’ un dato eccezionale – ha sottolineato Coletto – del quale il sistema sanitario veneto va giustamente orgoglioso. Sono prestazioni aggiuntive che abbiamo erogato pur non disponendo dell’addizionale Irpef e arrivando comunque ad un attivo di 12,5 milioni di euro nel bilancio sanitario 2010. Un segno di efficienza gestionale, ma anche di attenzione alle necessità dei cittadini ed all’obiettivo di rispondere a bisogni reali anche se non previsti dallanormativa nazionale”.
“E non finisce qui – ha aggiunto – perché questi extra lea li stiamo erogando anche per quest’anno 2011, ancora senza irpef e facendo i conti con le minori disponibilità derivate dalle pur inevitabili manovre nazionali dell’estate ed ai maggiori costi legati all’aumento dell’1% dell’Iva, non inferiori a 30 milioni di euro”.

Le tipologie di maggiori prestazioni erogate in Veneto rispetto ai Lea nazionali sono complessivamente 36. Tra queste spiccano voci particolarmente importanti per la loro valenza anche sociale e per entità, come i 36 milioni e 491 mila euro erogati per gli assegni di cura volti a sostenere le persone non autosufficienti e le loro famiglie; o particolarmente significative dal punto di vista della qualità e completezza dell’assistenza sanitaria come l’effettuazione del parto fisiologico indolore (2 milioni 133 mila euro) o l’erogazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali relative a malattie rare (2 milioni 566 mila euro).

15 Novembre 2011

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