Veneto. Giunta approva riparto provvisorio Fsn 2011 da 7,9 mld

Veneto. Giunta approva riparto provvisorio Fsn 2011 da 7,9 mld

Veneto. Giunta approva riparto provvisorio Fsn 2011 da 7,9 mld
Decisione a sorpresa ieri per la Giunta Zaia che ha approvato l’assegnazione provvisoria (in attesa di quanto accadrà a Roma nella discussione sul riparto nazionale tra le Regioni) delle risorse finanziarie 2011 alle Ullss e Aziende Ospedaliere venete per un ammontare complessivo di 7 miliardi e 998 milioni di euro.

Il documento, per ora parametrato sulle disponibilità dello scorso anno, è stato proposto dall’assessore alla sanità Luca Coletto insieme all’assessore per il sociale Remo Sernagiotto, ed è stato illustrato dal presidente Luca Zaia e dall’assessore Coletto nel punto stampa post giunta. Complessivamente sono stati ripartiti 7 miliardi e 998 milioni di euro, dei quali 7 miliardi 722 milioni 597 mila euro per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed il rimanente per altre voci, come un fondo ospedaliero per le aziende che svolgono funzioni provinciali (64 milioni), il fondo per i farmaci oncologici ad alto costo (43 milioni), il fondo per lo sviluppo dell’assistenza primaria sul territorio (16 milioni 628 mila euro), un fondo legato alla specificità della popolazione anziana (11 milioni), il fondo per le attività trasfusionali (85 milioni 759 mila euro), una dotazione per la copertura dei project financing e dei canoni di disponibilità (55 milioni). L’assegnazione ripartita ieri verrà integrata non appena saranno disponibili il riparto definitivo tra le Regioni a livello nazionale ed il dato sulla popolazione residente aggiornato all’1 gennaio 2011.
I commenti. “Inauguriamo così un nuovo approccio – ha detto Zaia – per dare al più presto possibile ai nostri managers un budget attendibile ancorchè non definitivo sul quale cominciare a lavorare. Questo consentirà a tutti un maggiore controllo sulla spesa e tempi ragionevoli per fare una loro programmazione”. Coletto ha posto l’accento sulle innovazioni introdotte, “che mirano – ha sottolineato – a dare una maggiore omogeneità nella suddivisione delle risorse, ad avvicinare ulteriormente la forbice tra le Ullss con la spesa più alta e le altre, a correlare sempre di più la suddivisione delle risorse secondo parametri quali quelli dei costi sostenuti dalle migliori aziende della regione”. L’assessore ha tenuto a sottolineare in particolare l’introduzione di un nuovo criterio collegato alla densità della popolazione residente ed all’età  della popolazione assistita. “Due aspetti – ha detto – che incidono notevolmente sulla spesa dei singoli sistemi territoriali e che lo fanno in maniera omogenea, consentendo una ripartizione su basi scientificamente provate e quindi assolutamente eque. E’ ovvio – ha spiegato – che si calcola una costosità maggiore dove la densità della popolazione è più bassa e dove l’età degli assistiti è più alta, suddivisa in due fasce: da 65 a 75 anni e oltre i 75”. “Due criteri – ha aggiunto Coletto – che riconoscono ampiamente le maggiori difficoltà in alcune aree della regione come la montagna e la laguna”. Quanto al confronto sul riparto nazionale che si riapre domani ai tavoli romani, Zaia e Coletto hanno ribadito il “no” del Veneto all’introduzione del criterio della “deprivazione” proposto da alcune Regioni. “E’ un criterio socioeconomico e non sanitario – hanno detto – che riteniamo assolutamente inapplicabile ed iniquo”.

13 Aprile 2011

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