Veneto. Il personale sanitario della Regione a supporto degli operatori dell’Esercito

Veneto. Il personale sanitario della Regione a supporto degli operatori dell’Esercito

Veneto. Il personale sanitario della Regione a supporto degli operatori dell’Esercito
E' quanto stabilisce un Protocollo d’Intesa, unico in Italia, i cui contenuti sono stati approvati dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, che verrà sottoscritto prossimamente tra la Regione e il Comando delle Forze Operative Terrestri dell’Esercito Italiano. Si costituirà quindi un gruppo di lavoro composto da tre referenti a testa.

Sarà il sistema sanitario della Regione del Veneto ad occuparsi della crescita e del mantenimento delle competenze cliniche del personale sanitario militare. Per contro, l’Esercito italiano collaborerà con la sanità civile veneta per l’intervento in situazioni di emergenza e calamità e per l’addestramento del personale sanitario regionale in operazioni e in contesti particolari. Lo prevede un Protocollo d’Intesa, unico in Italia, i cui contenuti sono stati approvati dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, che verrà sottoscritto prossimamente tra la Regione e il Comando delle Forze Operative Terrestri dell’Esercito Italiano.

“La collaborazione tra la sanità civile e quella militare – fa notare Coletto – è una novità assoluta e positiva, che farà bene a entrambe. Nasce una bella sinergia, con economie di gestione e nuove disponibilità per i cittadini sfruttando tutte le possibili collaborazione interdisciplinari. Basti pensare alla straordinaria occasione di collaborazione e interazione nella grandi emergenze dove occorre concentrare tutte le forze e le risorse disponibili. Il know how e le conoscenze formative dei nostri sanitari saranno preziose per gli operatori militari, così come le loro saranno utilissime per noi”.

L’applicazione del Protocollo d’intesa, una volta firmato, si costituirà un gruppo di lavoro composto da tre referenti a testa che, entro 60 giorni, determinerà gli ambiti d’intervento e i contenuti specifici delle attività comuni; individuerà le Aziende Sanitarie dove saranno attivate le iniziative concordate; definirà lo schema di convenzione da sottoscrivere tra i singoli reparti militari e ognuna delle Aziende Sanitarie regionali interessate.
 

23 Febbraio 2016

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