Veneto. Regione protagonista di due progetti europei sulla prevenzione Hiv

Veneto. Regione protagonista di due progetti europei sulla prevenzione Hiv

Veneto. Regione protagonista di due progetti europei sulla prevenzione Hiv
Il primo progetto, Sialon II, riguarderà la prevenzione della diffusione dell’Hiv nella popolazione più esposta al rischio d’infezione. Il secondo, Euregenas, vedrà riunite 11 regioni europee con l’obiettivo comune di elaborare un programma di prevenzione dei suicidi. Le due iniziative prevedono un investimento complessivo di oltre 3 mln di euro, e percepiranno un contributo di 1 mln e 750 mila euro dall’Ue.

Il Veneto sarà protagonista di due progetti comunitari nel campo della prevenzione, cofinanziati dall’Unione Europea. “Il primo si chiama Sialon II e riguarda la prevenzione della diffusione dell’HIV nella popolazione più esposta al rischio di infezione – ha annunciato l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – e del progetto il Veneto sarà coordinatore attraverso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona”. La ricerca prevederà un investimento complessivo di circa 1.650.000 euro, dei quali 990 mila cofinanziati dalla Commissione Europea attraverso il programma di salute pubblica 2008-2013. Il Veneto avrà al proprio fianco come partner l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il programma delle Nazioni Unite per la lotta all’Aids, l’Istituto Superiore di Sanità italiano e primari centri di ricerca e organismi responsabili della salute pubblica appartenenti a 11 stati Europei.
Il piano delle attività comporterà, per la Regione del Veneto, un’indagine campionaria anonima estesa su 400 persone che avrà lo scopo di stimare la prevalenza (ovverosia la frequenza del contagio) delle principali malattie a trasmissione sessuale, così da offrire dati certi da utilizzare per realizzare politiche incisive di lotta alla proliferazione di patologie subdole che devastano il tessuto sociale.

Il secondo progetto si chiama Euregenas e riunisce 11 regioni europee animate dall’obiettivo comune di elaborare un programma di prevenzione dei suicidi. Alla base si colloca il tragico dato sul tasso di suicidi, che ha evidenziato una variabilità molto elevata tra le diverse regioni europee e suggerito che, uno scambio di esperienze in materia, possa condurre a risultati apprezzabili. “Lo sviluppo di un programma di prevenzione su larga scala, basato sull’analisi delle evidenze scientifiche disponibili – ha sottolineato Coletto – come obiettivi il  rafforzamento dei sistemi locali per l’identificazione, il supporto e la segnalazione delle situazioni di disagio che possono originare comportamenti suicidi; la creazione di reti locali che assicurino la continuazione delle attività di prevenzione alla conclusione del progetto; la riduzione del tasso di suicidi fra i gruppi a rischio, specie gli adolescenti, migliorando l’efficacia dei servizi di sostegno”.
Il progetto, che prevederà un costo totale di circa 1,4 milioni di euro, sarà finanziato per 750 mila euro dalla Commissione Europea.

12 Luglio 2011

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