Veneto. Trapianti: superata quota 400, crolla il no alla donazione

Veneto. Trapianti: superata quota 400, crolla il no alla donazione

Veneto. Trapianti: superata quota 400, crolla il no alla donazione
A scanso di sorprese, la Regione raggiungerà a fine anno la soglia d’eccellenza dei 400 trapianti d’organo effettuati in un anno. Crollano i dinieghi alla donazione la cui percentuale è scesa al 14% rispetto al 31,2% del 2010 e al dato nazionale del 29%.

Se non ci saranno imprevedibili sorprese nell’ultimo scorcio dell’anno, la sanità veneta supererà ampiamente a fine 2011 la soglia d’eccellenza dei 400 trapianti d’organo effettuati in un anno. La buona notizia è emersa dal vertice dell’intero “Sistema Trapianti Veneto”, tenutosi lo scorso 2 dicembre a Villa Nievo Bonin Longare di Montecchio Precalcino, per fare il punto della  situazione, affinare ulteriormente una “macchina” che ha nel gioco di squadra e nei sincronismi d’azione i suoi punti di forza, rinforzare la collaborazione con le associazioni del volontariato.

Secondo i dati elaborati dal centro regionale al 31 ottobre, rispetto allo stesso periodo del 2010, i donatori effettivi sono saliti da 99 a119 e quelli utilizzati da 98 a110. Alla stessa data, i trapianti già effettuati sono stati 348, con una media di 35 interventi/mese: proiettando il trend da ottobre a fine dicembre, quota 400 verrà ampiamente superata. Importanti i risultati raggiunti dalla Banca degli Occhi, che tra gennaio e giugno 2011 ha raccolto circa 2000 cornee, pari al 50% del fabbisogno nazionale.

Un dato eccezionalmente positivo riguarda il crollo dei dinieghi alla donazione la cui percentuale è scesa al 14% rispetto al 31,2% del 2010 e al 29% nazionale. “Un segnale assolutamente significativo – ha detto l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – che testimonia da un lato la proverbiale generosità dei veneti e dall’altro il successo della grande collaborazione tra Regione, Centro trapianti e associazioni di volontariato per informare la popolazione e far crescere, grazie alla corretta informazione la cultura della donazione che a questo punto possiamo dire si stia radicando nel Veneto”. “Più di 400 trapianti in un anno – ha aggiunto – significa aver riacceso più di 400 vite, grazie alla generosità di chi, perdendo un proprio caro, ha voluto donare al prossimo, grazie alle capacità tecnico scientifiche dei medici ed infermieri, grazie ad un’organizzazione complessiva che ha funzionato e che oggi puntiamo ad affinare ulteriormente”.

Coletto ha voluto ringraziare il direttore del Centro Nazionale Alessandro Nanni Costa: “La sua presenza qui oggi ci onora – ha detto l’assessore -. Con il suo centro il lavoro è sempre proficuo e di totale collaborazione ed abbiamo operato bene insieme anche rispetto alla nuova articolazione nazionale del sistema trapianti in Conferenza Stato-Regioni in un momento in cui l’attento utilizzo delle risorse è fondamentale”.

L'assessore ha poi concluso il suo intervento rivolgendo ai cittadini un appello perché aderiscano all’sms solidale 45507 per sostenere la ricerca di Fitot e Corit contro il rigetto nei trapianti. “Il numero sarà attivo ancora per qualche giorno, fino al 10 dicembre – ha ricordato – e mi auguro un grande rush finale da parte di tutti”.
Ricordiamo, infine, che i centri trapianti operativi in Veneto sono 4: Padova (cuore, polmone, fegato, pancreas, rene, rene pediatrico); Verona (cuore, fegato, rene); Treviso (rene); Vicenza (rene).

05 Dicembre 2011

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