Veneto. Tumori: al via attività di radioterapia intraoperatoria

Veneto. Tumori: al via attività di radioterapia intraoperatoria

Veneto. Tumori: al via attività di radioterapia intraoperatoria
Si chiama Iort (Intra operative radiation therapy) l’ultimo modernissimo strumento entrato in attività in Veneto per contribuire alla lotta al cancro ed in particolare, in questo caso, a quello della mammella. Coletto: “Grazie ai veneti che hanno dato il loro 5 per mille per l’acquisto. Cure più incisive e meno liste d’attesa”

Iort è stato inaugurato venerdì e presentato all’Istituto Oncologico Veneto (Iov) di Padova, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, del direttore generale dello Iov Piercarlo Muzzio, del direttore scientifico Alberto Amadori e di numerose autorità nazionali e locali.
Cos’è lo Iort. Si tratta di un macchinario estremamente sofisticato, che consente di effettuare una massiccia applicazione di radioterapia direttamente sull’area del tumore durante l’intervento chirurgico di asportazione. Così facendo si otterrà di aumentare l’efficacia dell’intervento e si eviteranno alle pazienti 6 settimane di terapia radiologica post operatoria con 30-40 fastidiose sedute pressoché giornaliere. La nuova tecnica, che si applica per la prima volta in Veneto, verrà inizialmente utilizzata in forma di sperimentazione su non più del 30-40% delle pazienti ed i suoi esiti saranno confrontati con quelli della terapia tradizionale (già essa molto efficace) in altrettante donne operate. Conclusa questa fase, Iort entrerà in funzione a pieno regime. Iort consentirà di sostituire con una sola applicazione le 30-40 sedute di radioterapia tradizionali, liberando così lo spazio per molti altri pazienti che necessitano di radioterapia, ma soffrono di una patologia per la quale il macchinario non è utilizzabile. Lo strumento, la cui parte terminale radiante viene introdotta all’interno del campo operatorio a diretto contatto con l’area malata, costa oltre un milione di euro ed è stato acquistato grazie ai proventi del 5 per mille assegnato dai contribuenti veneti allo Iov.
“Per questo – ha detto Coletto – il primo grazie va ai tanti nostri cittadini che hanno voluto partecipare con il loro cinque per mille alla lotta contro il cancro; e poi alle strutture ed agli specialisti dell’Istituto, il cui impegno e la cui professionalità costituiscono un’eccellenza della sanità veneta. Qui – ha proseguito – si coniugano alla perfezione ricerca e cura, e questo è davvero il massimo per dare ai nostri cittadini il meglio dell’assistenza possibile. Iort – ha aggiunto Coletto – promette di essere uno strumento davvero prezioso, per il suo effetto curativo, ma anche per le possibilità che offrirà di diminuire le liste d’attesa”.

16 Maggio 2011

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...