Veneto. Ulss 4. Ancora nulla di fatto sulla vertenza Nursind sui minuti di assistenza

Veneto. Ulss 4. Ancora nulla di fatto sulla vertenza Nursind sui minuti di assistenza

Veneto. Ulss 4. Ancora nulla di fatto sulla vertenza Nursind sui minuti di assistenza
Prosegue la serrata del sindacato infermieristico che punta il dito sulla programmazione dei turni di luglio e ribadisce che "restano ancora quattromila ore di straordinari da pagare ai lavoratori, per le quali l’unica strada percorribile appare il contenzioso giudiziario”.

Mancata conciliazione mercoledì scorso, a seguito dello stato di agitazione proclamato dal Nursind di Vicenza all’Ulss 4 Alto Vicentino, prima Azienda sanitaria veneta ad aver applicato la delibera regionale sui minuti di assistenza. Dopo circa due ore di discussione, alla presenza del segretario provinciale del Nursind Andrea Gregori, del direttore amministrativo, del direttore sanitario e del dirigente delle professioni infermieristiche dell’Ulss 4, non si è arrivati ad un accordo soddisfacente tra le parti.

“La distanza tra le posizioni è risultata eccessiva. Pur nello sviluppo delle relazioni – spiega il segretario Andrea Gregori – non è emerso alcun tentativo dell’amministrazione aziendale dell’Alto vicentino di voler conciliare, dando più importanza alla forma che alla sostanza”.

In particolare il Nursind ha posto all’attenzione dell’Azienda sanitaria dell’Alto vicentino due scelte. Il primo aspetto riguarda il dipartimento di Chirurgia, dove i circa cento posti letto a disposizione vengono gestiti da altrettanto personale. “I vertici dell’Ulss 4 hanno provveduto a tagliare personale di assistenza diretta – aggiunge il segretario Andrea Gregori – lasciando invariato il quadro dei coordinatori, che non ha eguali in tutta la provincia di Vicenza. Le altre analoghe strutture vicentine, infatti, contano due/tre coordinatori, mentre nell’Alto vicentino ce ne sono sei”.

Il sindacato, però, ritiene che sarebbe stato più oculato effettuare una riduzione dei coordinatori, che non avrebbe comportato alcun effetto sull’assistenza ai pazienti. Secondo aspetto contro cui punta il dito il Nursind è la programmazione del turno di luglio, in cui gli infermieri vengono lasciati a casa, “pur avendo la volontà – sottolinea il segretario Andrea Gregori – di andare in aiuto ai colleghi in difficoltà, per garantire all’utenza un’assistenza adeguata, l’intenzione di non voler trovare una soluzione su questi delicati aspetti, ha portato il Nursind a chiudere senza accordo il tentativo di conciliazione in prefettura a Vicenza. Riteniamo che questo ultimo aspetto sia particolarmente grave e meriti l’attenzione ed un approfondimento da parte della struttura regionale”. Il sindacato vicentino, infine, ricorda che “restano ancora quattromila ore di straordinari da pagare ai lavoratori, per le quali l’unica strada percorribile appare il contenzioso giudiziario”.
 

09 Luglio 2015

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