Verona. Disponibili nelle 221 farmacie di Federfarma 50mila vaccini antinfluenzali

Verona. Disponibili nelle 221 farmacie di Federfarma 50mila vaccini antinfluenzali

Verona. Disponibili nelle 221 farmacie di Federfarma 50mila vaccini antinfluenzali
"Comunico che sono 50.000 i vaccini antinfluenzali a disposizione nelle farmacie di tutta la provincia e ricordo anche che l’anno scorso sono state buttate al macero 30.000 dosi", spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona. L'assessore Coletto auspica che “non si verifichi il danno causato nella scorsa stagione dalla psicosi negativa innescatasi contro i vaccini”. 

Sono disponibili in tutte le 221 farmacie di Federfarma Verona i vaccini antinfluenzali per la stagione invernale 2015/2016. La notizia è stata data nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina nella sede di Federfarma Verona insieme all’invito, condiviso dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto, alla vaccinazione e l’auspicio che non si verifichi il danno causato nella scorsa stagione dalla psicosi negativa innescatasi contro i vaccini.

Secondo i dati del Ministero della Salute, infatti, l’anno scorso si è verificato un salto indietro di almeno 15 anni, con il drastico calo della copertura. I danni sono stati gravi non solo per la salute delle persone a rischio, ma anche per quella pubblica perché il virus, oltretutto particolarmente aggressivo, è proliferato incontrando poche “barriere” (ovvero i soggetti vaccinati) lungo il suo cammino. Mentre la copertura vaccinale attesa negli anziani è del 75% (con auspicio al 95%), nella stagione 2014-2015 a livello nazionale la percentuale si è attestata solo al 49% (in Veneto meglio con il 54,4%). Nella stagione precedente (2013-2014) la stessa voce nazionale era arrivata al 55,4%, ovvero 5,5 punti percentuali di differenza (assoluta dell’11,6%). I soggetti maggiormente a rischio sono gli over 65, i bambini e i malati con particolare attenzione ai pazienti affetti da problemi respiratori, problemi cardio-vascolari e diabete.

Nello scorso inverno si è registrato (Fonte Ministero della Salute) un abnorme incremento di decessi certi (+1.000%) dovuto all’influenza e alle sue complicanze. Facendo un raffronto tra le casistiche degli ultimi due anni risulta che i decessi sono passati dai 16 della stagione 2013/2014 ai 160, ovvero dieci volte tanto, nella stagione 2014/2015, mentre i casi gravi sono aumentati di 5 volte (+522%) passando da 93 a 485.

"Mai come quest’anno l’importanza di un’ampia e corretta informazione in materia di vaccini è stata così alta e questa iniziativa è una risposta corretta e opportuna – sottolinea Luca Coletto, assessore alla Sanità della Regione Veneto in una nota odierna inviata a Federfarma Verona -. Che si discuta di anti influenzale o di vaccini in età pediatrica fa poca differenza, perché comunque si discute della salute della gente. Il Veneto ha sperimentato con successo la non obbligatorietà e intende proseguire su questa strada, ma il calo delle adesioni si fa sentire anche da noi e va contrastato con una grande e diffusa attività d’informazione. La non pericolosità del vaccino, salvo rarissime eccezioni che confermano la regola, è attestata dalle statistiche e da tutti i più autorevoli esperti, ma va fatta conoscere e capire. Quanto all’influenza, mi limito a ricordare che l’anno scorso, in concomitanza con un brusco calo delle adesioni anche da parte delle fasce di popolazione a rischio, abbiamo purtroppo dovuto registrare il record di decessi (40) da 10 anni a questa parte".

"Comunico che sono 50.000 i vaccini antinfluenzali a disposizione nelle farmacie di tutta la provincia e ricordo anche che l’anno scorso sono state buttate al macero 30.000 dosi. Premettendo che i controlli e la farmacovigilanza su qualsiasi prodotto farmaceutico sono necessari e quanto mai dovuti – spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona l’Associazione dei titolari di Farmacia -, il consiglio è quello di discernere, informarsi e poi prendere le proprie decisioni valutando sulla base delle notizie scientifiche. La prima cosa da fare è quindi quella di rivolgersi al proprio medico di medicina generale che dopo le valutazioni del caso, prescriverà al paziente il vaccino antinfluenzale. Tutti, infatti, per ottenere in farmacia il vaccino prescritto devono essere in possesso della ricetta rilasciata dal medico. Invito la popolazione a vaccinarsi perché è la forma più concreta e valida di prevenzione dell’influenza stagionale invertendo quindi la tendenza negativa della stagione 2014/2015".

"La domanda da fare è “Perché non ti vaccini?” e non il contrario – dice Flavio Magarini, segretario Cittadinanzattiva Veneto -. Ormai si sa che la vaccinazione antinfluenzale è più che valida e lo hanno dimostrato, in negativo, i catastrofici numeri della scorsa stagione quando la psicosi ha interrotto il percorso virtuoso intrapreso dalla sanità e dai cittadini ormai da molti anni. La protezione quindi, senz’altro obbligatoria per le categorie a rischio dei bambini e degli anziani, è vivamente consigliata anche a tutti gli altri che non devono seguire, a mio parere, quella che ormai si configura chiaramente come la “corrente antivaccinale". 
 

06 Novembre 2015

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