Via libera al nuovo presidio ospedaliero Valle Belbo

Via libera al nuovo presidio ospedaliero Valle Belbo

Via libera al nuovo presidio ospedaliero Valle Belbo
Il presidio andrà a sostituire lo storico ospedale di Nizza. Accanto al presidio Valle Belbo nascerà una rete di servizi territoriali. La nuova struttura dovrebbe essere terminata entro fine 2018. Il suo costo complessivo sarà di 43.517.366,43 di euro. Il sindaco Pesce: “Un grazie alla Regione per aver rimesso in moto un progetto che sembrava destinato a cadere nel vuoto”. 

Via libera al presidio ospedaliero della Valle Belbo. Ad annunciarlo una nota dell’Asl At, che riferisce di quanto riportato dal sindaco di Nizza e presidente della Conferenza dei sindaci Flavio Pesce, quello di Asti e presidente della rappresentanza dei sindaci Fabrizio Brignolo e il direttore generale dell’Asl AT Ida Grossi. Viene definito nella sostanza il futuro del presidio che andrà, nel tempo, a sostituire l’ormai vetusto e storico ospedale di Nizza. Accanto al presidio Valle Belbo nascerà una rete di servizi territoriali che dovranno integrarsi con la nuova offerta dei servizi sanitari nella nuova rete integrata e sinergica ospedale-territorio.

A gennaio la richiesta di appalto, mentre la chiusura definitiva dei lavori è prevista entro fine 2018. Il presidio, secondo quanto riportato dalla nota, costerà complessivamente 43.517.366,43 euro di cui 15.017.366,43 già utilizzati. Restando da finanziare di circa 28 milioni di euro in parte 10 milioni dalla Regione gli altri 18 costruzione in concessione altri fondi tra cui anche la vendita del vecchio immobile dell’ospedale di Nizza.

“Da una struttura del ‘600 all’ospedale nuovo – commenta Flavo Pesce -. Una vicenda iniziata molti anni fa prima ancora della realizzazione del nuovo ospedale di Asti. Dopo innumerevoli vicissitudini siamo arrivati alla recente decisione di dare l’avvio al presidio della Valle Belbo. Oggi, grazie all’impegno di tette le parti, ci sono le condizioni reali per dare attuazione alle linee previste dalla delibera della Direzione generale. Il presidio con i servizi territoriali, peraltro già molto efficaci, consentiranno la risposta alla domanda di salute dei cittadini di questa vasta parte dell’astigiano”.

“Si può parlare di risultato molto importante – afferma Fabrizio Brignolo -. Soddisfazione per il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio. Abbiamo dimostrato che quando ci si muove in squadra i risultati si ottengono. Questo può essere un insegnamento per i prossimi obiettivi sempre nel mantenimento degli equilibri della Provincia. Sicuramente è cambiato il clima. Siamo passati da una situazione in cui avevamo in predicato l’accorpamento con Alessandria a quello che è il risultato odierno. Si tratta di una inversione di tendenza di grande significato”.

“Ringrazio i sindaci di tutto il territorio per il modo costruttivo e stimolante che ci ha consentito di portare avanti molti discorsi, sia sul versante ospedaliero, sia quello territoriale – ha detto Ida Grossi -. Ci siamo anche confrontati su come meglio organizzare i servizi territoriali. Stiamo cercando di accelerare i tempi su diversi obiettivi. Da poco abbiamo ridefinito e approvato l’atto aziendale, sono state riavviate le procedure per le nomine de nuovi primari, è stato ricostituito il collegio di direzione e, solo l’atra sera, con il contributo di tutti, sono stati approvati i Piani di attività territoriali. Accanto a questo abbiamo redatto e pubblicato il Bilancio sociale 2014 per essere trasparenti e vicini al cittadino”.

30 Dicembre 2015

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