Vicenza. Donazione da 100 mila euro alla Chirurgia pediatrica dell’ospedale San Bortolo

Vicenza. Donazione da 100 mila euro alla Chirurgia pediatrica dell’ospedale San Bortolo

Vicenza. Donazione da 100 mila euro alla Chirurgia pediatrica dell’ospedale San Bortolo
La donazione ha consentito l’acquisto di una nuova colonna laparoscopica, completa di tutte le attrezzature "su misura" necessarie per intervenire con le metodiche mini invasive sui neonati. La Chirurgia Pediatrica dell’ospedale vicentino svolge ogni anno  circa 1.500 gli interventi, 150 su neonati.

Grazie a una maxi donazione dal valore di oltre 100 mila euro la Chirurgia Pediatrica dell’ospedale San  Bortolo di Vicenza si è arricchita di una nuova colonna laparoscopica, completa di tutte le attrezzature "su misura" necessarie per intervenire con le metodiche mini invasive sui neonati.

La donazione è il risultato di oltre un anno d'impegno da parte di Angeli Berici Per la Chirurgia Pediatrica onlus e di un gruppo numeroso di altre associazioni e realtà del territorio: AIDDA, gli Amici della Musica di Barbarano, l'Avis San Bonifacio, Car & Golf, la BCC di Pojana Maggiore, il Comitato della Spiga, i Comuni di Costabissara, Monticello Conte Otto, Noventa Vicentina e Pojana Maggiore, il Comitato Provinciale del Coni, l'Associazione Nazionale del Fante "Distintivo Patronesse", la Fondazione San Bortolo, Free Armony Dance Time, GEI, il Gruppo Alpini di Sovizzo, Motoclub Trial Valchiampo, i Motoclub di Cogollo e Dueville, il Motoclub Ducati Vicenza, la delegazione vicentina della Federazione Motociclistica Italiana, Noi-Ass. Santa Maria Nascente, Oznam, Selleria Equipe, Spakamaselle, Talento Donna, Vertical Academy Pole Dance Vicenza, Vicenza Ginnastica Ritmica, il Vicenza Calcio, oltre ai Lions Club di Bassano Jacopo da Ponte, Thiene Colleoni, Vicenza La Rotonda e Vicenza Riviera Berica.

“Missione compiuta!”, ha affermato Alberto Corrà, presidente di Angeli Berici Per la Chirurgia Pediatrica onlus. “Desidero ringraziare davvero tutti quelli che hanno contributo alla buona riuscita di questa iniziativa, e sono davvero tantissimi: aziende, privati cittadini, istituzioni e altre associazioni. Tutti insieme abbiamo raggiunto un grande risultato, che ci darà la forza e l’entusiasmo per intraprendere altri nuovi progetti in futuro”.

L’apparecchiatura è già arrivata al San Bortolo e accresce le dotazioni di un reparto che già all’avanguardia: l’ospedale di Vicenza infatti è l'unico in Italia nel quale vengono operate tutte le maggiori malformazioni neonatali congenite: polmonari e toraciche (ad es. l'atresia dell'esofago), gastrointestinali (es. atresie duodenali e intestinali e malformazioni ano-rettali) e renali (es. idronefesi e altre). Complessivamente, ogni anno sono circa 1.500 gli interventi svolti nella Chirurgia Pediatrica del San Bortolo, di cui circa 150 su neonati. Ora con la possibilità di intervenire in maniera minimamente invasiva la struttura fa un ulteriore passo avanti: basti penare che a oggi solo il 5% delle Chirurgie pediatriche in Europa e appena il 3% in Italia è in grado di operare in laparoscopia anche i neonati.

“Come per l’adulto anche nel bambino e nel neonato i vantaggi della metodica mininvasiva sono notevoli: dalla riduzione del dolore al recupero più rapido, senza dimenticare l'assenza di cicatrici residue”, dice Fabio Chiarenza, direttore dell'U.O.C. di Chirurgia Pediatrica. “Inoltre, soprattutto nei neonati, per alcuni interventi vi è un altro beneficio molto rilevante, ovvero l'assenza di complicanze a breve e a lungo termine per interventi che altrimenti risulterebbero molto invasivi su un corpicino così fragile».

E a proposito della nuova attrezzatura, ha detto Chiarenza: “Utilizzare una colonna laparoscopica dedicata in modo specifico alla chirurgia neonatale ci sarà di grande aiuto perché significa che tutta la strumentazione a nostra disposizione è dimensionata per un paziente di pochi giorni. Cambia ad esempio la pressione di insufflaggio dell'aria utilizzata nell'area oggetto dell'intervento e anche l'illuminazione è specifica, per non rischiare di danneggiare la pelle, mentre gli occhiali 3D in dotazione ad altissima definizione consentono di toccare solo l'organo bersaglio, scongiurando così il rischio di lesionare le strutture adiacenti”.

“Voglio esprimere un sincero ringraziamento a quanti hanno contribuito a questa importante donazione, che conferma ulteriormente l'eccellenza della nostra Chirurgia Pediatria”, ha detto il direttore generale dell'ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi. “Un reparto che si inserisce, va ricordato, in un contesto di alto livello per tutto ciò che riguarda la presa in carico del bambino e del neonato in particolare”.

16 Marzo 2018

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