Villa Sofia e Cervello. Elevato numero di accessi impropri al Ps non legati all’emergenza

Villa Sofia e Cervello. Elevato numero di accessi impropri al Ps non legati all’emergenza

Villa Sofia e Cervello. Elevato numero di accessi impropri al Ps non legati all’emergenza
Circa il 70% degli accessi sono riferibili a codici verdi e bianchi. Dalla Direzione aziendale, nel corso della seduta del Comitato aziendale per il sovraffollamento delle aree di emergenza, lanciato l’invito a coloro che non presentano situazioni di gravità a recarsi in una guardia medica

Non affollare i Pronto soccorso di Villa Sofia e del Cervello per situazioni che non presentano caratteristiche di emergenza e che possono essere gestite in altre strutture.
Questo il messaggio lanciato nel corso della seduta del Comitato aziendale per il sovraffollamento delle aree di emergenza che si è svolta nella sede legale di Villa Sofia Cervello, alla presenza degli operatori dei due pronto soccorso, con in testa il Direttore Aurelio Puleo, con il coordinamento del Direttore Sanitario di Villa Sofia Cervello, Aroldo Rizzo.
 
L’arrivo del picco influenzale, un forte incremento di presenze di soggetti anziani alle prese con problemi respiratori, stanno creando situazioni di grande sovraffollamento, soprattutto perché oltre ai casi di emergenza (codici rossi e gialli), sono sempre stabili, se non in aumento, le presenze di soggetti (codici verdi e bianchi) che si recano al pronto soccorso per problemi per i quali sono presenti nel territorio altre strutture.
 
Le guardie mediche, i poliambulatori, senza dimenticare i medici di base, sono infatti in grado di affrontare queste situazioni e fornire adeguata assistenza. Al pronto soccorso Villa Sofia si registrano oltre 55 mila accessi annui, mentre al Cervello sono circa 35mila. “C’è un serio problema di accessi impropri o comunque non correlati a situazioni di emergenza nei due pronto soccorso – sottolineano Aroldo Rizzo e Aurelio Puleo – circa il 70% degli accessi sono riferibili a codici verdi e bianchi, che hanno diritto ad accedere, ma che potrebbero tranquillamente essere assistiti in altre strutture. Tutto questo causa un notevole sovraffollamento, che crea problemi agli operatori sanitari, costretti a fare i salti mortali, che non aiuta la gestione delle situazioni di emergenza, e provoca disagi anche ai codici verdi e bianchi, chiamati a sobbarcarsi attese di ore e ore prima di essere visitati. Riteniamo che sia auspicabile e preferibile per coloro che non presentano situazioni di gravità recarsi in una guardia medica, dove non devono aspettare così a lungo e possono avere un’assistenza pari a quella del pronto soccorso”.
 
Nel corso della seduta è stato concordato di procedere con un rapido aggiornamento del piano di sovraffollamento dei due pronto soccorso per individuare soluzioni che consentano di affrontare l’evolversi della situazione degli accessi nelle prossime settimane.

14 Gennaio 2020

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