West Nile. Zanzare positive a Torregrande, Asl di Oristano predispone ordinanza

West Nile. Zanzare positive a Torregrande, Asl di Oristano predispone ordinanza

West Nile. Zanzare positive a Torregrande, Asl di Oristano predispone ordinanza
West Nile. Zanzare positive a Torregrande, Asl di Oristano prepara ordinanza

Un gruppo di zanzare è risultato positivo al virus della West Nile (Febbre del Nilo) nel territorio di Torregrande. Dopo i due casi di cornacchie positive a Solarussa, la Febbre del Nilo continua a circolare, fortunatamente per ora, solo fra gli animali nel territorio dell’oristanese. I campioni di zanzare risultati positivi al virus sono stati spediti al centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo per la conferma. “In genere una pura formalità”, ha spiegato il dottor Enrico Vacca, responsabile del settore della Sanità Animale della Asl 5 di Oristano.

Intanto, fa sapere Vacca, la Asl ha già inviato al Comune di Oristano una proposta di ordinanza sindacale “al fine di mettere subito in campo tutte le misure di prevenzione e controllo ed evitare così un’ulteriore diffusione del virus ed eventuali contagi all’uomo e ai cavalli”.

L’Istituto Zooprofilattico della Sardegna e il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria della Asl 5 hanno sistemato una quindicina di trappole in tutto l’oristanese per la cattura di gruppi di zanzare, in punti strategici, come nella zona dell’ospedale San Martino. “Una di queste trappole a Torregrande, nel territorio del Comune di Oristano, ha catturato un pool, ovvero un gruppo di zanzare (culex pipiens), risultate positive al virus”, ha aggiunto il dottor Vacca, “abbiamo informato anche l’assessorato regionale alla sanità affinché il sangue, gli organi e i tessuti dei donatori vengano sottoposto agli opportuni controlli”.

Da Maria Valentina Marras, direttrice del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl 5, i consigli per prevenire il rischio. “È importante che i cittadini, in particolare anziani e fragili, si proteggano adottando una serie di precauzioni In primo luogo occorre evitare i ristagni d’acqua, dove proliferano le larve di zanzara. Per questo è necessario svuotare di frequente sottovasi di fiori, secchi, copertoni, barili; cambiare spesso l’acqua delle ciotole per animali; tenere le piscine per bambini vuote o coprirle quando non sono usate; trattare con prodotti larvicidi tombini e pozzetti di sgrondo delle acque piovane, zone di scolo e ristagno; verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite; coprire le cisterne e i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere”.

Per difendersi dalle punture, spiega ancora Marras, “è poi consigliato schermare porte e finestre con zanzariere, utilizzare repellenti cutanei per allontanare gli insetti, evitare di sostare in zone in cui sono presenti laghetti artificiali e ristagni d’acqua, come giardini e parchi, in particolare all’imbrunire e di notte, quando le zanzare sono più attive”.

Il virus West Nile, trasmissibile dagli uccelli infetti all’uomo o ad altri animali attraverso la puntura di zanzara, nell’80 per cento dei casi da luogo a forme asintomatiche, nel 20 per cento causa sintomi simili a quelli influenzali (febbre, mal di testa, nausea e vomito) e in una percentuale inferiore all’1 per cento provoca encefaliti o meningoencefaliti.

01 Agosto 2023

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