Medicina generale. Al via la semplificazione amministrativa e indennità compensativa per le sedi disagiate

Medicina generale. Al via la semplificazione amministrativa e indennità compensativa per le sedi disagiate

Medicina generale. Al via la semplificazione amministrativa e indennità compensativa per le sedi disagiate
Le sedi carenti dei medici di medicina generale nell’isola sono numerosissime. L’Assessore alla Sanità incontra perciò ieri i rappresentanti dei MMG. Doria: “Abbiamo il dovere di dare riposte ai cittadini in tutte quelle sedi che, per la mancanza di medici, risultano in difficoltà sul fronte dell’assistenza primaria. Durante l’incontro abbiamo inoltre approvato l’elenco delle sedi carenti del 2022, che ci consentirà di procedere in tempi stretti alla pubblicazione del bando regionale”

Ancora numerose le sedi carenti dei medici di medicina generale (MMG) nell’isola. Causa è la carenza dei medici specialisti stessi. E se è vero che alcuni Comuni si stanno avvalendo dell’assegnazione da parte delle Asl di riferimento di medici specializzandi, gli stessi risultano il più delle volte assegnati a ‘tempo determinato’, a volte soltanto per alcuni mesi, altre volte sino ad un anno, anche quando auspicano a rimanere nella sede di lavoro.

Questa ‘temporaneità’ di dislocazione dei medici, con continuo cambio degli specialisti nei paesi, mette in difficoltà sia i pazienti stessi che si trovano a dover presentare di volta in volta, al nuovo MMG assegnato, la propria situazione di salute e risentire della mancanza di uno stesso specialista che li segua nel lungo termine, sia i medici stessi che arrivano a gestire gli studi ad essi affidati, e quindi i pazienti, che devono ripartire di volta in volta dalla registrazione anagrafica degli stessi.

L’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, ieri pomeriggio ha incontrato i rappresentanti dei medici di medicina generale, anche per parlare del delicato problema delle sedi carenti. “Abbiamo il dovere – dichiara nella sua nota l’assessore – di dare riposte ai cittadini in tutte quelle sedi che, per la mancanza di medici, risultano carenti sul fronte dell’assistenza primaria. La Sardegna, come le altre Regioni d’Italia, sta affrontando un’emergenza. Certo, a livello nazionale occorrono dei correttivi con misure strutturali a medio e lungo termine, ma la situazione attuale richiede anche misure tampone immediate ed è quello che abbiamo fatto indicando alle Asl, a quali istituti dell’Accordo collettivo nazionale dei MMG fare riferimento per mettere in campo soluzioni adeguate. Tra queste rientra l’aumento temporaneo dei massimali da 1.500 a 1.800 pazienti”.

Aumento di massimale che altre regioni italiane, come ad esempio il Veneto, hanno già deliberato. “Non abbiamo inventato niente di quanto non fosse già previsto dall’Accordo collettivo nazionale – prosegue l’esponente di Giunta -. Le porte del confronto, tra l’altro, restano sempre aperte, così come siamo aperti a qualsiasi proposta possa contribuire concretamente a raggiungere l’obiettivo di garantire l’assistenza a tutti i cittadini, in egual misura, sull’intero territorio regionale. Siamo ben consapevoli degli sforzi a cui sono sottoposti i medici ogni giorno e sono fermamente convinto che questo risultato possa essere raggiunto solo attraverso la collaborazione di tutti”.

Entrando poi nello specifico sull’incontro con i MMG, Doria comunica: “È stato un incontro costruttivo in cui abbiamo condiviso strategie comuni per venire incontro alle esigenze dei pazienti e degli operatori. Abbiamo condiviso le richieste dei medici di medicina generale per ridurre al massimo la burocrazia che distrae almeno il 30% del tempo del medico. Per venire incontro a questa esigenza attiveremo in ogni distretto uno Sportello unico per la semplificazione che contribuirà a gestire una buona parte delle pratiche amministrative sanitarie riducendo così le incombenze in capo ai medici di medicina generale che potranno quindi dedicarsi maggiormente all’assistenza in senso stretto”.

“Abbiamo inoltre condiviso – aggiunge l’esponente della Giunta – di deliberare l’elenco dei Comuni disagiati (85) e disagiatissimi (33) anche in funzione delle carenze nella presenza dei medici di medicina generale, per riconoscere una indennità stipendiale compensativa a tutti quei professionisti che hanno scelto o sceglieranno di ricoprire incarichi in quelle sedi. Ed infine approvato l’elenco delle sedi carenti del 2022, che ci consentirà quindi di procedere in tempi stretti alla pubblicazione del bando regionale”, conclude l’assessore.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

12 Gennaio 2023

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