Autismo. Approvata l’istituzione del Comitato di coordinamento regionale

Autismo. Approvata l’istituzione del Comitato di coordinamento regionale

Autismo. Approvata l’istituzione del Comitato di coordinamento regionale

Bartolazzi: “Il Comitato è un organo propositivo e consultivo della Regione, entro 90 giorni dalle richieste dovrà esprimere pareri sulla operatività sul territorio regionale degli interventi sanitari e socio-sanitari, nel rispetto degli indirizzi delle linee guida per il trattamento delle persone con ASD”.

L’assessore alla Sanità della Sardegna si appresta a nominare, con proprio decreto, il Comitato di coordinamento regionale per il disturbo dello spettro autistico in armonia alla legge regionale n° 14/2022. Lo ha approvato la giunta regionale nella sua ultima seduta.

“La legge regionale – spiega a Quotidiano Sanità l’assessore Armando Bartolazzi – definisce persone con ASD le persone alle quali il disturbo sia stato diagnosticato e valutato secondo i sistemi diagnostici di classificazione internazionale e le metodologie diagnostiche riconosciute e validate dalla comunità scientifica internazionale e dagli organismi regionali e nazionali preposti. I bambini, gli adolescenti, gli adulti affetti da ASD e i loro familiari sono i destinatari delle azioni che la legge in questione prevede”.

“Il Comitato rappresenterà un organo propositivo e consultivo della Regione – sottolinea l’esponente di Giunta -, pertanto entro novanta giorni dalle richieste che verranno ad esso rivolte, dovrà esprimere pareri sulla omogeneità ed operatività sul territorio regionale degli interventi sanitari, socio-sanitari e sociali, nel rispetto degli indirizzi delle linee guida nazionali e internazionali per il trattamento delle persone con ASD. Ad esso è affidata anche l’attività di monitoraggio e valutazione delle azioni previste dalla legge regionale n. 14/2022, relativamente alla omogeneizzazione della qualità dei servizi dedicati e riguardo alla dotazione di personale sul territorio regionale. Il Comitato resterà in carica tre anni, con possibilità di riconferma per i componenti e la partecipazione non comporta compensi”.

“Ne faranno parte gli assessori regionali in materia di politiche per la salute, welfare, politiche abitative, istruzione, formazione e lavoro; il responsabile del Centro di riferimento regionale; un rappresentante per ciascuna delle aziende sanitarie locali e un rappresentante dei PLUS; un rappresentante dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale; tre rappresentanti indicati ciascuno dai diversi soggetti collettivi legalmente costituiti tra i familiari di persone con ASD iscritte al registro nazionale o regionale. Ancora, saranno coinvolti due rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, nonché specialisti, di comprovata esperienza nell’intervento e nell’assistenza rivolta alle persone con ASD” – conclude Bartolazzi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

28 Novembre 2025

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