Sardegna. Presentato alla Consulta regionale il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona

Sardegna. Presentato alla Consulta regionale il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona

Sardegna. Presentato alla Consulta regionale il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona

La Consulta regionale rappresenta l’organo consultivo che affianca l’assessorato alla Sanità nelle attività di programmazione e integrazione sociosanitaria. Dopo il passaggio odierno davanti alla Consulta, il Piano verrà portato all’esame della Giunta regionale per l’approvazione finale.

Ultima tappa a Cagliari del PRSP – Piano regionale dei servizi alla persona, nel corso della riunione della Consulta regionale per i servizi sociali, sanitari e sociosanitari. Il documento è stato presentato ieri sera, nella sala Paola Pau di via Roma, alla presenza del Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità, Stefano Ferreli, e della Direttrice Generale delle Politiche Sociali Francesca Piras.

“Il documento – spiega la Regione in una nota – raccoglie i contributi emersi nel corso del roadshow territoriale promosso dalla Regione Sardegna nello scorso mese di aprile, attraverso una serie di incontri con amministratori locali, organizzazioni sindacali, operatori del settore, terzo settore e stakeholder del sistema sociosanitario regionale”.

Dopo il passaggio odierno davanti alla Consulta, il Piano verrà portato all’esame della Giunta regionale per l’approvazione finale.

La Consulta regionale rappresenta l’organo consultivo che affianca l’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale nelle attività di programmazione e integrazione sociosanitaria. Presieduta dall’Assessore regionale competente, è composta dal Direttore generale delle Politiche sociali, rappresentanti del sistema sanitario, delle organizzazioni sindacali, delle professioni sociali, sociosanitarie e sanitarie, degli enti locali, del terzo settore e degli organismi di tutela, oltre a un rappresentante del Tribunale per i minorenni.

Nel corso dell’incontro, Stefano Ferreli, intervenuto in rappresentanza della Presidente ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, ha sottolineato la necessità di costruire una nuova stagione della programmazione pubblica fondata sulla valutazione e sul monitoraggio delle politiche sociali e sanitarie. “Per vent’anni la politica ha fatto interventi spot, non collegati tra loro e senza una cultura della valutazione e dell’autovalutazione”, ha affermato Ferreli. “La pianificazione parte dalla necessità di mettere una cornice e una perimetrazione agli interventi pubblici e di verificare l’efficacia e l’efficienza delle politiche adottate”.

Ferreli ha evidenziato come la Sardegna registri livelli di spesa molto elevati nei settori della sanità, delle politiche sociali e del lavoro, richiamando però l’esigenza di dotarsi di strumenti adeguati per misurare concretamente i risultati raggiunti. “Il primo passo – ha spiegato – non può che essere iniziare una vera attività di verifica. Servono modelli di valutazione ex ante, in itinere ed ex post per capire se gli strumenti messi in campo raggiungono realmente gli obiettivi prefissati”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con i territori e con le rappresentanze sociali. “I momenti di consultazione sul territorio, con gli enti locali, le sigle sindacali e il terzo settore – ha detto ancora Ferreli – servono proprio a questo: costruire una pianificazione condivisa e sviluppare una sensibilità diffusa sulla valutazione delle politiche pubbliche”.

Secondo il capo di Gabinetto dell’Assessorato, il nuovo Piano punta, inoltre, a superare la frammentazione degli interventi e a creare strumenti permanenti di dialogo e monitoraggio. “Dobbiamo mettere a terra una pianificazione che sia in grado di monitorare lo stato di attuazione delle politiche e avere luoghi di confronto che consentano anche di correggere le politiche pubbliche quando necessario”, ha concluso.

13 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa e oncologia in Sardegna: perché serve un cambio di modello
Liste d’attesa e oncologia in Sardegna: perché serve un cambio di modello

Gentile Direttore,le liste d’attesa non sono solo un problema di tempi. Sono il sintomo più evidente di un sistema che fatica a organizzarsi attorno ai bisogni reali dei pazienti. In...

Il falso mito dei tetti di spesa: in Sardegna investire nel personale significa ridurre costi, precariato e gettonisti
Il falso mito dei tetti di spesa: in Sardegna investire nel personale significa ridurre costi, precariato e gettonisti

Gentile Direttore,il recente intervento del presidente CIMO-FESMED Guido Quici, che ha richiamato l’attenzione sul rapporto diretto tra carenza di personale, riduzione dell’offerta sanitaria e aumento delle liste d’attesa, coglie uno...

Sardegna. Sanità territoriale, mobilità extra regionale per 66 infermieri
Sardegna. Sanità territoriale, mobilità extra regionale per 66 infermieri

La Regione Autonoma della Sardegna compie un nuovo passo concreto nel rafforzamento della sanità territoriale. In linea con gli obiettivi di potenziamento dell’assistenza di prossimità, ARES Sardegna ha avviato la...

ASL Medio Campidano. A scuola si impara anche a prendersi cura di sé
ASL Medio Campidano. A scuola si impara anche a prendersi cura di sé

La salute si costruisce insieme, a partire dai più giovani. Nel Medio Campidano entra nelle scuole il progetto “Crescere insieme connessi con il cuore”, portando educazione alla salute, consapevolezza e...