Payback dispositivi medici. In Sardegna approvata ripartizione delle risorse tra gli enti del Ssr

Payback dispositivi medici. In Sardegna approvata ripartizione delle risorse tra gli enti del Ssr

Payback dispositivi medici. In Sardegna approvata ripartizione delle risorse tra gli enti del Ssr

Oltre 19,5 mln di euro le risorse riscosse dalla Regione con la norma statale sul superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici negli anni 2015-2018. Todde: “Un atto che rafforza la tenuta dei bilanci delle aziende sanitarie e contribuisce a garantire servizi più solidi e continui ai cittadini”.

La Regione ha approvato la ripartizione delle risorse del payback sui dispositivi medici per il ripiano del superamento del tetto di spesa nel periodo 2015-2018. “Si restituiscono al sistema sanitario risorse importanti – spiega a Quotidiano Sanità la presidente Alessandra Todde, assessore alla Sanità ad interim -, chiudendo definitivamente una vicenda complessa che riguarda gli anni passati. Il ‘payback’ sui dispositivi medici è infatti uno strumento previsto dalla normativa statale per contenere e compensare gli sforamenti della spesa sanitaria”.

“Abbiamo così dato attuazione – prosegue la Governatrice – all’articolo 7 del dl n. 95/2025, che è stato successivamente convertito con modificazioni dalla legge n. 118/2025, e che disciplina le disposizioni in materia di ripiano dello scostamento dal tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018 e del potenziamento del governo del sistema dei dispositivi medici, definendo anche una soluzione per il contenzioso in materia, relativo a quegli anni”.

“La suddetta norma statale prevede, infatti, che le aziende fornitrici di dispositivi medici versino alle Regioni una quota pari al 25% degli importi precedentemente richiesti, a saldo definitivo dei loro obblighi per quegli anni. Il pagamento di tale quota estingue ogni ulteriore pretesa e chiude i contenziosi pendenti, garantendo certezza giuridica sia alle imprese sia alle amministrazioni pubbliche”.

“A riguardo, la direzione generale della Sanità ha emesso un provvedimento, il n. 909 del 18.8.2025, con il quale sono state calcolate le quote di ripiano pari al 25 per cento a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici spettanti alla Regione. Dopodiché, in applicazione della normativa citata, questo anno corrente sono stati accertati e riscossi complessivamente 19.519.225,05 euro che la delibera che abbiamo approvato in Giunta redistribuisce tra gli enti del SSR in base alla percentuale di accesso al fondo sanitario regionale 2023, regolamentato con un’altra delibera approvata lo scorso settembre 2025, assicurando equità tra le aziende sanitarie. La direzione generale della Sanità provvederà poi all’adozione degli atti di propria competenza”.

Todde conclude sottolineando l’importanza della deliberazione che è duplice nella sua fattispecie: “Da un lato consente di rafforzare l’equilibrio finanziario del SSR, dall’altro restituisce risorse alle aziende sanitarie, contribuendo a sostenere i servizi, gli investimenti e la continuità dell’assistenza ai cittadini, senza gravare ulteriormente sul bilancio regionale; ossia, è un provvedimento che rafforza la tenuta dei bilanci delle aziende sanitarie e contribuisce a garantire servizi più solidi e continui ai cittadini, nel rispetto delle regole e dell’equità”.

Elisabetta Caredda

22 Dicembre 2025

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